Sicurezza
Elbopoli. Si discute la costituzione in giudizio davanti alla Consulta
Il caso Matteoli domani in Senato
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Altero Matteoli2 MINUTI DI LETTURA
CECINA. Il caso Matteoli passa dal Senato. All'ordine del giorno della seduta di domani è prevista infatti la «discussione sulla costituzione in giudizio del Senato in un conflitto di attribuzione sollevato dal Tribunale di Livorno, sezione distaccata di Cecina, nei confronti della Camera dei deputati». E' il caso del processo per favoreggiamento nell'ambito di Elbopoli, in cui è imputato Altero Matteoli. A fronte del no a procedere della Camera - all'epoca dei fatti Matteoli era deputato - il giudice Antonio Del Forno tirò dritto negando alla Camera il potere di qualificare il reato (ministeriale secondo i parlamentari, comune per i giudici), e ordinò la trasmissione degli atti alla Corte costituzionale. La vicenda risale all'agosto 2003, quando Matteoli avrebbe rivelato al prefetto Vincenzo Gallitto l'esistenza di un'indagine nei suoi confronti per alcuni appartamenti concessi a prezzo di favore (Elbopoli). L'avvocato Giuseppe Consolo nel maggio 2007 riuscì a bloccare il processo grazie alla Camera che accolse il ricorso e rimise la decisione alla Corte costituzionale. Un anno fa, il 24 luglio, la Consulta stabilì che gli atti avrebbero dovuto essere trasmessi alla Camera. E quattro giorni dopo la Giunta delle autorizzazioni negò l'autorizzazione a procedere. Decisione ratificata dall'aula il 28 ottobre e non del tutto condivisa da Del Forno: «Non spetta all'organo parlamentare - scrisse il giudice nella motivazione - la valutazione in ordine alla natura ministeriale del reato, rimessa invece in via esclusiva all'autorità giudiziaria».
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