Il Tirreno

Per allargare la Variante sono già state eliminate 600 piante di proprietà di un florovivaista

Tirrenica, si abbattono 200 pini

Rino Bucci
Il podere Gli Olmi: sullo sfondo i pini che saranno abbattuti
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Il podere Gli Olmi: sullo sfondo i pini che saranno abbattuti

Giù una barriera naturale: «Ora camere con vista sull'autostrada»

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 CECINA. Camera con vista sulla Tirrenica. Sarà "lo spettacolo" che potranno ammirare gli ospiti del podere Gli Olmi a Collemezzano, dopo il taglio dei circa 200 pini che coprono lo sguardo dalla variante Aurelia e funzionano da barriera antirumore. Le piante saranno sradicate a settembre, chiusa la stagione turistica.  Un filare di alberi lungo circa mezzo chilometro, piantato negli anni' 80, dopo la costruzione della Variante. Questi 200 pini si vanno ad aggiungere ai 200 cipressi e i 400 olivi che si trovano lato mare nella proprietà di Franco Arnaboldi, già sradicati tra aprile e maggio. «Per fortuna ci lasciano finire la stagione - commentano dal podere Gli Olmi - anche perché avevamo già molte prenotazioni. Ma, da settembre sarà dura andare avanti. Abbiamo sei camere che si affacciano sui pini. Quando verranno tagliati vedranno l'autostrada e i pannelli antirumore». I turisti in piscina dovranno fare i conti con il rumore delle auto che sfrecciano sulla strada. «Pensare che Collemezzano doveva essere il polmone verde di Cecina - proseguono dagli Olmi - invece verranno spazzati via tutti questi alberi, non per arrivare a Civitavecchia, ma per unire Rosignano ai Palazzi. Per fortuna non siamo interessati da esproprio, anche se non è escluso che venga usata una parte del nostro terreno come servitù».  Chi di espropri se ne intende è Franco Arnaboldi, florovivaista. Vive davanti al podere Gli Olmi. Prima ha perso parte del suo terreno per la costruzione della variante Aurelia, ora ne perderà altro per quella della Tirrenica. Per i tre ettari che perse nel 1981 deve essere ancora risarcito di 700mila euro. «Ho già perso 600 piante - spiega Arnaboldi - e ne perderò altre, arriverò ad un migliaio. Bisogna considerare che quei cipressi servivano da barriera per il libeccio. Ora, che non ci sono più le piante saranno a rischio». Arnaboldi ha un contenzioso aperto contro Anas e Sat (prima udienza il prossimo 27 luglio a Cecina). «Il Cipe ha approvato il progetto della Tirrenica a dicembre del 2009 - spiega - pur sapendo, e lo posso provare, che io non ero ancora stato liquidato per l'esproprio della Variante. Se vogliono fare l'autostrada si devono mettere ad un tavolino con me».

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