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Fondi neri, l'indagine che sfiora Guarguaglini

Fondi neri, l'indagine che sfiora Guarguaglini

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 DONORATICO. Sotto il suo impulso Finmeccanica è cresciuta ancora, diventando quel colosso industriale capace di procurarsi commesse importanti un po' in tutto il mondo. Oggi però la stella di Pierfrancesco Guarguaglini, manager settantatrenne nato e cresciuto a Donoratico, rischia di appannarsi per le vicende giudiziarie che si abbattono sull'azienda. Secondo quanto ricostruito dal quotidiano La Repubblica sulla base degli atti depositati dalla Procura della Repubblica di Roma al Tribunale del Riesame i vertici di Finmeccanica sapevano dell'operazione Digint, quella finita nell'occhio del ciclone della Procura di Roma che indaga su fondi neri per 7 milioni e lega il nome della più prestigiosa azienda che produce armi e sistemi militari a quella del cosiddetto «gruppo Mokbel». Tutto verte sulla figura di Lorenzo Cola, già arrestato per operazioni in nero. Cola sarebbe legato a Guarguaglini che ha già detto di averlo conosciuto ma frequentato poco. Ma secondo la Procura il numero uno di Finmeccanica sapeva di certe operazioni con società estere.

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