Attenzione
«Nessun legame tra gli imputati»
Ma.Mo.
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CECINA. Ancora testimoni davanti alla Corte d'Assise di Livorno per l'omicidio Marzi, il pensionato ucciso negli orti del Tripesce la sera del 3 aprile del 2008. Ieri mattina davanti al collegio presieduto da Antonio Del Forno hanno deposto altri testi della difesa - seguiti dagli avvocati Enrico Marinai e Gianni Trabuchelli (Maria Luz Godoy) e Filippo Fatticcioni (Armas Castilla) - tra cui la figlia maggiore della moglie di Marzi, Yaynelis. La ragazza ha affermato che tra la madre e Marzi i rapporti fossero normali: nessuna lite sentimentale, nessun problema relativo ad aspetti economici. Inoltre, ha escluso che sua madre avesse una relazione con Armas Castilla (confermato, invece, il rapporto con Eligio Gregori). Anche Yaleis Sanchez Cordero, amico intimo dell'imputato, ha affermato di non essere al corrente di nessuna storia tra Armas e la donna cubana. Tra le deposizioni anche quella di Lidia Spinelli, conoscente di lungo corso del pensionato. La donna davanti al giudice ha detto di avere visto Marzi la sera dell'omicidio salire a bordo di una Mercedes scura con a bordo due uomini di carnagione chiara in via Zara (dunque dove abitava il sessantenne) e poi di averlo rivisto poco più tardi scendere alla stazione e rientrare dopo pochi minuti in quella macchina. Tutto questo intorno alle 20,30. Il processo è stato rinviato al prossimo 14 ottobre, quando saranno ascoltati gli ultimi testimoni della difesa e ci sarà l'esame degli imputati. Il 28 ottobre è stata programma la discussione finale.
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