Il Tirreno

Quel viavai continuo nel condominio

Simone Pardini
Quel viavai continuo nel condominio

Lamentele e reclami all'amministratore: parlano gli inquilini

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 VADA. In quel condominio quasi tutti sapevano. O forse sospettavano, a giudicare dal viavai di persone che entravano e uscivano a distanza di poco tempo. E qualcuno aveva fatto delle rimostranze più volte all'amministratrice del condominio, Manuela Marini. Un lavoro, quello di Jessica Karina Lavezzari Munoz che non passava di certo inosservato. E che era sulla bocca dei vicini da qualche anno ormai, quando Jessica ancora non c'era ma nell'appartamento lavorava l'amica. Parlano a denti stretti i condomini della donna uccisa ieri pomeriggio nella palazzina di via Gobetti. C'è chi come Antonio Melani, un vacanziere di San Miniato, che racconta: «E' solo tre giorni che sono qui, per il mio lavoro sono costretto a fare avanti e indietro, quindi non ci sono quasi mai fisso. La ragazza non la conoscevo di persona, ma l'ho vista proprio due giorni fa al mare al Punto Azzurro. In paese sapevano chi era e che lavoro faceva. Abbiamo anche presentato qualche reclamo all'amministratrice di condominio ma poco è stato fatto da parte sua».  Gli fa seguito una signora che non vuol fornire il nome: «Ieri notte ho sentito una gran confusione, ho fatto capolino ma la polizia mi ha detto di rimanere in casa». E continua: «Per sapere cosa fosse successo ho dovuto telefonare a una mia amica nonché condomina. Io quella povera ragazza l'ho vista 2 volte soltanto».  E' il turno di Enza Casaburo, moglie di Antonio Melani: «Abitiamo qui in vacanza da martedì. Abbiamo sentito un gran trambusto nella notte. Ho visto i vigili del fuoco che forzavano la porta dell'appartamento e per tutta la sera c'è stata una gran confusione. Mi sono affacciata fuori e c'era l'ambulanza, dapprima pensavo che qualcuno si fosse sentito male - conclude - Ho continuato a sentire persone e baccano sino alle 7.30 del mattino».  Gli fa eco il marito ilustrandoci alcuni particolari: «Tutte le volte che tornavo a casa trovavo la porta dell'accesso al palazzo sempre aperta, i clienti arrivavano spesso. Sempre un gran viavai di persone, ma non riuscirei a riconoscere nessuno di loro».  Chiude Manuela Marini, l'amministratrice del condominio, visibilmente scioccata per l'accaduto: «Ciò che dicono i villeggianti è vero, più volte mi sono arrivate lamentele sul viavai di persone e sul lavoro che la ragazza svolgeva; io non ho, come amministratrice, la possibilità di far molto. Ho telefonato all'affittuario e gli ho fatto presente l'accaduto, di più non potevo intervenire».

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