Finanza
Non chiamateci secchioni
Rino Bucci
◗
Dallalto verso il bassso i tre centisti, Tommaso Fattorini Anita Nari e Silvia Ragoni Parlano i tre centisti del liceo Fermi
3 MINUTI DI LETTURA
CECINA. Agli esami di maturità si sono meritati un bel 100 e lode, però non chiamateli secchioni. Tommaso Fattorini, Silvia Ragoni e Anita Nari sono i tre studenti del liceo Fermi che hanno lasciato a bocca aperta la commissione d'esame aggiudicandosi il massimo dei voti. Ragazzi come gli altri, amano uscire, divertirsi con gli amici e andare ai concerti, ma anche passare il tempo sui libri. I numeri. Lo scorso anno furono quattro i maturi a diplomarsi con la lode, mentre i centisti, nei due istituti superiori di Cecina toccarono quota 27. Numeri meno generosi quelli di quest'anno. Forse a causa del giro di vite voluto dalla manovra Gelmini o della severità dei prof in commissione. E, infatti, al Fermi, la settima commissione è stata duramente contestata, con tanto di striscione, dai maturandi delle quinte A e B dell'indirizzo scientifico. I ragazzi erano infuriati per il metro di giudizio troppo severo, anche in rapporto con le altre classi. Voti bassi, dicevamo. Rispetto allo scorso anno, quando non ci furono respinti, le cose sono cambiate: in sei tra Isis Polo-Cattaneo e Fermi dovranno ripresentarsi a settembre. Ben tre sono stati bocciati dalla commissione contestata. Tre i cento con lode, uno in meno rispetto al 2009, e solo a liceo. In totale, ci sono quattro centisti in meno. Le eccellenze. I ragazzi che si sono aggiudicati la lode vengono tutti dall'istituto in via Ambrogi, sono due ragazze ed un ragazzo. Silvia Ragoni abita a Bolgheri, era in 5ªB indirizzo sociale. «Era un obiettivo che mi ero prefissata - spiega Silvia - e sono felice di averlo centrato. Le vacanze? Ora sto facendo un po' di mare, ma in realtà lavoro qui a Bolgheri in un bar. Con i soldi ci pagherò una vancanza magari a settembre. L'università? Certo che ci voglio andare. Proverò alcuni test, penso a farmacia o biologia. Vedremo». Tommaso Fattorini vive a Pomaia, ama il ciclismo e il canottaggio. Si è diplomato al liceo classico. «È stata davvero dura prendere questo voto - racconta Tommaso - ma alla fine è andata alla grande. Ho scelto il tema sulla musica, perché per un po' ho suonato la chitarra. In futuro vorrei diventare medico, infatti proverò il test d'ingresso nell'ateneo pisano. Prima però mi godrò una bella vacanza studio in Inghilterra. Se non dovesse andare bene a medicina tento a giurisprudenza». Anita Nari vive a Solvay, era in 5ªG, liceo scientifico. Ama l'atletica e lo sport che ha praticato fino a prima della maturità. «Ero molto spaventata dall'esame - racconta Anita - soprattutto dal tema, poi ho visto la traccia sulla felicità e mi sono rilassata. In media ho studiato tre ore al giorno. Ora, è il tempo di rilassarsi con il mare, anche se cerco un lavoro. A settembre si partirà con l'università: ingeneria o matematica». «Insomma, devo coniugare la passione allo sbocco lavorativo. Come si fa a prendere 100 e lode? Bisogna studiare e crederci».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
