Sicurezza
I precedenti: il caso Wentel
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VADA. È la mattina del 21 ottobre del 2008, quando Gizella Bugyi entra nell'appartamento della sua amica Felicia Wentel, 42 anni, rumena, alla Mazzanta e la trova con il cranio fracassato. Le due amiche vivono nello stesso palazzo: Gizella al piano terra, Felicia al primo. Si sono date appuntamento per un caffé, poco dopo le dieci. Ma Felicia non scende, così Gizella sale dalla donna per vedere se sta bene. Passa da una verandina, scavalca una finestra ed entra nella casa, dove fa la macabra scoperta. A oggi, per questo delitto non c'è ancora un colpevole. Sin dai primi giorni è stato indagato un aretino trapiantato a Cecina dove gestisce una pizzeria con la convivente. Gli agenti della scientifica in casa dell'uomo sequestrano un batticarne, compatibile come arma del delitto, e una giacca con macchioline rosse simili a sangue. A insospettire gli inquirenti anche una chiamata fatta dall'uomo al telefono della vittima la mattina stessa dell'omicidio. Il caso dell'omicidio Wentel è ancora aperto e manca ancora l'arma del delitto. A distanza quasi di due anni, un altro omicidio scuote il mondo delle squillo, quello di Jessica Karima Lavezzari, arrivata in Italia piena di sogni e morta in un appartamento di provincia. R.B.
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