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Trovata morta nell'oasi

Trovata morta nell'oasi

Avvistata con l'elicottero la donna scomparsa

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BIBBONA. Dall'elicottero il pilota e il vicesindaco hanno visto una piccola sagoma chiara in mezzo al verde. Era lei, la turista scomparsa domenica. Trovata dopo tre giorni. Morta forse da due. Grazia Curcio, 82 anni, era supina a due metri dalla rete che delimita l'oasi Wwf di Bolgheri. Forse stava cercando di uscire da quel labirinto fisico e mentale quando le forze le sono venute meno. Senza cibo né acqua, stanca e disorientata, deve essersi accasciata a terra. E non si è più rialzata. E' stata trovata alle 9,30 di ieri, dopo essere scomparsa alle 16 di domenica. Sull'elicottero della Regione c'era il vicesindaco Stefano Marmugi che non aveva mai abbandonato le ricerche insieme a mezzo esercito di persone tra volontari di Pubblica assistenza, Croce rossa, Misericordia, vigili del fuoco, polizia municipale e carabinieri, protezione civile, guardia costiera, unità cinofile. Da lunedì si erano aggregate anche le squadre specializzate della Svs di Livorno. E la forestale, i Rangers, le Giubbe verdi a cavallo. Riunite in coordinamento a Marina di Bibbona decine di persone più una dozzina di cani. Durante battute e rastrellamenti ci ha rimesso la vita anche un rottweiler della Misericordia di Antignano. Il cane ha avuto un malore martedì, è morto in nottata. Potrebbe aver mangiato roba avvelenata.  Le battute erano riprese ieri mattina, da terra e dal cielo. Ed è proprio dall'alto che sono riusciti a scorgere la donna. «Il pilota ha atterrato in un campo vicino - spiega Marmugi - e io sono corso dalla signora. Ormai però era morta».  Sono arrivati anche il medico legale Alessandro Vallebona e il sostituto procuratore Paola Rizzo.  Grazia Curcio era in una zona impervia, in mezzo all'erba alta due metri: «Se anche fossimo passati di lì a piedi non l'avremmo mai vista» spiega Simone Scateni della Svs.  Constatato il decesso, che viene fatto risalire a un paio di giorni prima (lunedì), c'è stato il triste compito del riconoscimento. La donna infatti non aveva documenti con sé. Nessun dubbio che fosse lei, dagli abiti e dalla foto diramata nei giorni scorsi. Ma per la certezza ci voleva un familiare. E così la figlia Margherita, che aspettava notizie al coordinamento, è stata prelevata e portata sul posto.  Poi il magistrato ha concesso il nullaosta per il trasferimento della salma, effettuato prima dall'Svs e poi dall'impresa Frongillo, al cimitero di Cecina. I funerali sono previsti per domattina.  Grazia Curcio, di Sesto Fiorentino, era venuta in roulotte con il figlio Maurizio Robertazzi, la nuora e i nipoti per una vacanza al camping I Melograni. Era scomparsa alle 16 di domenica, mentre i familiari riposavano. A quell'ora era stata vista per l'ultima volta sulla spiaggia. Alle 22 due nuove segnalazioni nella zona del centro commerciale. La famiglia si era rivolta anche a «Chi l'ha visto?» e lunedì sera, nel corso della trasmissione tv, avevano segnalato la donna nella zona del Paduletto. Ma le ricerche non lo avevano confermato.  Grazia Curcio forse era già al confine tra Bibbona e Castagneto, entrata nell'oasi da un piccolo ingresso lato mare in corrispondenza di un ponte. Poi aveva seguito la recinzione in cerca di un'uscita. Che non ha mai trovato.

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