Il Tirreno

Un parcheggio sopraelevato

Rino Bucci
Un parcheggio sopraelevato

Barbato conferma l'idea, ma ai residenti non piace

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CECINA. Sopraelevare il parcheggio nell'ex vivaio della forestale a Marina per recuperare qualche posto auto. Un'idea che da anni gira nei corridoi di palazzo civico e che dopo il consiglio comunale di lunedì sembra più vicina a realizzarsi. A dire il vero, stando a quanto ha riferito l'assessore alla mobilità Gianluca Barbato, nei cassetti di qualche ufficio tecnico ci sono già diversi documenti in merito.

Il primo a formulare una proposta del genere fu Francesco Villani, nella precedente legislatura. «È tutto vero - spiega l'assessore Barbato - da tempo esiste la volontà di verificare il sopraelevamento del parcheggio. Logicamente si tratta di un'operazione costosa che può andare dai 500mila ai due milioni di euro.

Tutto dipende dai materiali e dalla pianificazione della struttura. Inutile dire che ci servirà l'aiuto di partner privati disposti a investire sul progetto dal momento che siamo vincolati dal patto di stabilità. Diciamo che ci stiamo pensando. Sul fatto che si amplierebbe un parcheggio in una zona centrale dico che di posti auto nelle aree periferiche ce ne sono molti, ma nessuno ci parcheggia. Perché? La risposta è semplice: chi guida si vuole fermare in centro, non si accontenta.

Quindi penso che sia giusto costruire un parcheggio nelle aree di maggior affluenza. Dobbiamo avviare questo percorso». Non è dello stesso avviso chi abita vicino al parcheggio. I residenti pensano che una costruzione di tale portata sarebbe troppo impattante in una frazione che vive di turismo e della bellezza della sua pineta. Anche se non ci sono ancora atti ufficiali, ieri alcuni cittadini stavano già scattando foto. Si preparano a costituire un comitato contro la struttura.

Dello stesso avviso l'Associazione marinese che riunisce i commercianti e i residenti della frazione. «Sarebbe più ragionevole progettare un parcheggio interrato - spiega il vicepresidente Pietro Campanelli - anche perché se noi spostiamo una finestra rischiamo una multa per danno ambientale, pensiamo a cosa sarebbe un parcheggio sopraelevato nel cuore di Marina. Di cattedrali nel deserto ne abbiamo anche troppe. Piuttosto miglioriamo il parcheggio al ponte, quello all'Acquapark e al Metropolis.

Bisogna entrare nell'ottica di idee che non è una tragedia parcheggiare nelle aree periferiche». Spiragli d'apertura dall'Associazione degli albergatori, ma «a condizione che la nuova costruzione non sia troppo impattante sulla pineta e con il contesto di Marina. Nella frazione - spiega il presidente Umberto Chisci - c'è un grosso problema di parcheggi. Uno spazio per le auto in centro non sarebbe subito da demonizzare, anche perché i turisti non sono felici di lasciare le auto nelle zone più buie e perifiriche. Hanno paura dei vandali. L'unica perplessità che abbiamo riguarda l'impatto ambientale. Per questo, si dovrà tener conto dei materiali e del disegno della struttura».

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