Il Tirreno

Troppo caldo al distretto dell'Asl

Paolo Lucchesi
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Paolo Lucchesi

I pazienti a Donoratico: «Almeno un ventilatore»

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 DONORATICO. Si boccheggia alla Asl di Donoratico. La mancanza di un impianto di climatizzazione o di un sistema di ventilatori per il circolo d'aria ha messo in ginocchio il personale ospedaliero e diversi utenti.  Alcuni dei quali hanno accusato dei malori (per fortuna lievi) durante le ore tardo mattutine all'interno della struttura.  A testimoniare il disagio e le condizioni di caldo eccessivo che hanno causato problemi agli utenti, gli operatori del reparto infiermeristico e i medici ambulatoriali. Particolare affluenza, come prevedibile, si registra la mattina dalle 10 in poi che è anche il momento in cui il caldo si fa più sentire.  Il problema si conferma per le sale di attesa dislocate lungo i corridoi del presidio. Alcuni ambulatori, come ci spiegano gli stessi dottori, sono dotati di impianto di aria condizionata o ventola a soffitto, ma non tutti e in diversi gli stessi medici si trovano costretti a tenere aperte le finestre per far circolare aria.  C'è poi il problema delle sale d'aspetto dove, in questi giorni, la colonnina della temperatura si è innalzata decisamente.  Non fa allarmismo e non ha ricevuto segnalazioni ma disposto a parlarne per trovare soluzioni il dottor Paolo Lucchesi, responsabile Asl per l'area bassa Val di Cecina: "Non ho riscontrato eccessive lamentele - ci dichiara - ad ogni modo la prossima settimana ci sarà una conferenza stampa per presentare la proposta di inserimento di pannelli solari sul tetto del presidio. Nell'occasione possiamo affrontare anche altre problematiche come quella denunciata". D.V.

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