Finanza
Tirrenica. E oggi si chiude la Conferenza dei servizi sulla viabilità alternativa
Niente pedaggio per cinque anni
Mario Moscadelli
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Linizio del cantiere della Tirrenica A destra lattuale Variante Bargone conferma l'impegno verso i residenti della Bassa val di Cecina
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ROSIGNANO. Oggi si chiude al Conferenza dei servizi sul progetto bis del primo lotto della Tirrenica. Ovvero il progetto relativo alla viabilità alternativa. E alla vigilia dell'appuntamento odierno, Antonio Bargone - presidente e commissario straordinario di Sat - chiarisce una volta per tutte la strategia che la società autostradale adotterà sul sistema di pedaggio. E aggiunge qualcosa che nella famosa delibera del Cipe (prescrizione 60) non c'è: la gratuità minima per 5 anni. Pedaggio residenti. «Per quanto attiene la questione dei pedaggi - attacca Bargone - la Sat ribadisce l'esenzione del pagamento per i veicoli classe A dei residenti dei dieci comuni della Bassa Val di Cecina muniti di Telepass per non meno di cinque anni». Bargone, poi, aggiunge «e comunque fino alla definizione del nuovo sistema di controllo e di esazione per l'intera Livorno-Civitavecchia». Dunque, entrando nel dettaglio di questo intervento, per almeno cinque anni dall'apertura del tratto autostradale Rosignano-Palazzi, previsto per la fine del 2012, tutti coloro che abitano nella Bassa Val di Cecina non pagheranno gli 0,50-0,60 euro (la cifra esatta è ancora da decidere) di pedaggio. Per loro, inoltre, il noleggio del Telepass sarà gratuito per il primo anno, come stabilito dalla delibera del Cipe. Dopo, stando alle tariffe attuali, dovranno pagare 12 euro l'anno per ricevere l'apparato. Ma quando sarà ufficilizzato il sistema definito? Quando sarà approvato il progetto dell'intero corridoio Tirrenica, passaggio che è previsto nel prossimo autunno. E sarà in questa sede che Sat comunicherà anche le "promozioni" a cui ora sta studiando per i residenti della Bassa Val di Cecina quando saranno scaduti i 5 anni di esenzione totale. Si sta lavorando ad una specie di abbonamento per chi utilizza magari per lavoro questa tratta. Il progetto-bis. Intanto oggi si chiude la Conferenza di servizi sul progetto relativo alla viabilità alternativa. Non è previsto nessun incontro con le amministrazione comunali. Con oggi, in sostanza, si chiude l'iter di osservazioni e proposte progettuali. Da domani, infatti, Sat lavorerà per presentare i disegni al Cipe, che dovrà esprimersi: in caso di parere positivo sarà poi varato il piano esecutivo. I tempi? Prossimo autunno. Ricordiamo le partite più importanti di questo progetto: via Po a Cecina, l'adeguamento della 206 con quattro nuove rotatorie, la bretella Morelline-Spiagge Bianche e la circonvallazione a Vada dove oggi c'è la rotatoria nella zona del Conad. Il caso-Agip. Bargone interviene anche sul contenzioso tra Sat e Eni sull'area di servizio del Malandrone. «In merito agli articoli apparsi di recente sul Tirreno - si legge nella nota firmata da Bargone - relativamente all'area di servizio Malandrone, la Sat precisa che la soluzione progettuale di trasformare il tracciato della Variante in arteria con caratteristiche autostradali rende impossibile rinnovare la concessione di accesso sulla nuova sede autostradale, sia per ragioni di sicurezza non essendoci gli spazi sufficienti da consentire la realizzazione di adeguate corsie di accelerazione e decelerazione da e per la stessa area di servizio, sia per ragioni di carattere normativo che regolamentano la specifica attività in ambito autostradale». Bargone prosegue. «La soluzione progettuale, scaturita dalla Conferenza dei servizi, risulta essere una variante significativa rispetto al progetto preliminare che nella zona prevedeva di andare fuori sede, lasciando quindi fuori dall'autostrada detta area. La scelta di modificare la precedente soluzione è stata dettata da precise esigenze del territorio, dalla Sat condivise, motivate dalla necessità di non consumare quote di territorio pregiato e quindi di non danneggiare centinaia di piccoli proprietari e numerose attività economiche. È evidente, quindi, che si è privilegiato un interesse pubblico generale rispetto ad un interesse particolare e specifico, tutto ciò peraltro tenendo presente che la concessione di accesso all'area di servizio Malandrone scade il 31 dicembre 2011 in linea cioè con l'ultimazione dei lavori sul tatto Rosignano-Palazzi. La Sat ribadisce che non esiste alcuna guerra con l'Eni e che la questione sul tavolo non rientrava e non rientra nel confronto tra Sat e amministrazione comunale di Rosignano: tant'è che da parte dell'Eni è stato presentato ricorso contro il progetto e nella sede scelta dall'Eni ad un soggetto terzo, ossia l'organo di magistratura competente che valuterà la situazione».
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