Il Tirreno

Hack vince lo Spadolini

A sinistra Margherita Hack
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A sinistra Margherita Hack

Sabato al Pasquini la consegna del premio letterario

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CASTIGLIONCELLO. Margherita Hack per il volume "Libera scienza in libero Stato", edizioni Rizzoli, è la vincitrice del premio Castiglioncello sezione cultura politica, intitolato a Giovanni Spadolini e giunto quest'anno alla quinta edizione. I premi speciali vanno invece a Giuliano Amato - presidente del Comitato dei garanti per le celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia, studioso, eminente giurista, politico (già presidente del Consiglio e ministro dell'Interno), uomo delle istituzioni, per la tutela e la diffusione dei valori irrinunciabili dell'unità nazionale - e a Paolo Galluzzi, direttore del museo Galileo di Firenze, studioso di prestigio internazionale per avere mostrato a tutti col Museo Galileo (inaugurato lo scorso 8 giugno) l'affascinante mondo della scienza.  La libertà della scienza, l'unità della nazione italiana, sono questi i temi che hanno ispirato la giuria del premio che si avvale dell'alto patronato del Presidente della Repubblica e del patrocinio del Senato e della Regione Toscana, e che è promosso in collaborazione con la Fondazione Spadolini-Nuova Antologia. Le opere segnalate da alcuni quotidiani italiani, tra cui Il Tirreno, devono aver recato a norma di regolamento "un contributo particolarmente rilevante alla conoscenza e alla riflessione sulle vicende politiche italiane ed al consolidarsi del sistema democratico, nonché al processo di unificazione europea, all'affermazione e alla tutela dei diritti civili in Italia e nel mondo".  Il premio è stato vinto da Margherita Hack con la seguente motivazione: "Libera scienza in libero Stato" contiene già nell'arguzia del titolo la parafrasi della celebre frase di Camillo Benso di Cavour, "Libera Chiesa in libero Stato", tesa a separare in modo netto la sfera religiosa da quella politica e civile, rappresenta una coraggiosa e ferma denuncia degli ostacoli che nel nostro paese si frappongono allo sviluppo della ricerca e del progresso scientifico, e costituisce un autentico manifesto dell'impegno personale di un'intera vita dedicata allo studio della scienza e alla difesa della libertà della ricerca. Liberare la ricerca dai pesi della superstizione, dall'ignoranza, dalla irrazionalità: è il messaggio che Margherita Hack, cittadina dell'Italia della ragione, lancia da queste pagine, sintesi di un impegno personale universalmente apprezzato e riconosciuto.  La cerimonia di premiazione è in programma per sabato prossimo a Castiglioncello alle 18 alla Limonaia del castello Pasquini.

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