Il Tirreno

Caletta, indagini dell'Asl sul botro

Alessandra Bernardeschi
Caletta, indagini dell'Asl sul botro

Sopralluogo nell'area che costeggia i bagni. Cresce il malcontento

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ROSIGNANO. Ancora malumori tra i villeggianti per l'acqua che ristagna da settimane nel fosso che sfocia tra i bagni Porticciolo e Tirreno. Ieri mattina, dopo una segnalazione inviata nei giorni scorsi dai turisti e dai proprietari degli stabilimenti balneari, sono intervenuti anche i tecnici dell'Asl che hanno effettuato un sopralluogo. «I tecnici hanno effettuato alcune fotografie - dicono ai bagni Tirreno - di più non sappiamo.

Ma i turisti continuano a protestare. Alcuni pensano che siamo noi, gestori dei bagni, a non intervenire. Avevamo pensato anche di utilizzare una pompa, ma la competenza non è nostra». Intanto i turisti raccontano che venerdì mattina alcuni operai sono arrivati ed hanno iniziato a scavare. Poi, sabato mattina, come confermano all'ufficio manutentivo del Comune, è stata inviata anche una piccola ruspa mandata dal Consorzio di Bonifica che è stato interpellato dallo stesso Comune che ha la competenza per l'ultimo tratto del botro. Sempre dall'ufficio manutentivo assicurano che in questi giorni, forse già da oggi, un piccolo mezzo cingolato «verrà calato sul botro a monte del ristagno d'acqua; i lavori di sabato sono serviti a spianare il fondo per agevolare il percorso del mezzo. La ruspa provvederà ad aprire la piccola foce per risolvere il problema. I lavori verranno svolti dalla ditta Semit che, a sua volta, è stata interpellata dal Consorzio di Bonifica». Nei giorni scorsi sono stati proprio i turisti a sollevare il problema del botro nel quale, quest'anno, si è raccolta una quantità eccezionale d'acqua a causa delle abbondanti piogge di maggio e giugno.

Con la piena, l'acqua ha portato a valle fango e terra che ha finito per ostruire la foce facendo sì che, a monte, si formasse un piccolo lago. Ma l'acqua stagnante, anche se piovana, e poi il caldo di questi giorni sta facendo da ricettacolo per insetti e zanzare; poi, non ultimo, il problema del cattivo odore. Il sindaco Alessandro Franchi precisa che «in realtà già da alcuni giorni i tecnici del Comune e quelli del Consorzio di Bonifica, da noi interpellato per risolvere il problema, stavano cercando di risolvere la situazione. Il problema principale era quello di come raggiungere con un mezzo meccanico lo sbocco del botro per poterlo aprire».

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