Il dolore
Il Consiglio di frazione: «Da Solvay poco rispetto per la comunità»
Il teatro deve restare dei cittadini
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Lingresso del teatro Solvay 1 MINUTI DI LETTURA
ROSIGNANO. Il Consiglio di frazione di Rosignano Solvay, in merito alla vicenda riguardante il futuro del Teatro Solvay, esprime «un netto dissenso alla prospettiva di una eventuale alienazione a soggetti terzi, estranei alle tradizioni storiche del nostro territorio, come potrebbe accadere in base alla "Manifestazione di interesse all'acquisto" emanata dalla Solvay». Il Cdf «ritiene assurda la motivazione economica dell'operazione perché, in tal caso, ben altre "manifestazioni di interesse" la società Solvay dovrebbe rivolgere al territorio ed alle Istituzioni. Inoltre, nella decisione dell'azienda si ravvisa il poco rispetto verso la comunità in cui opera e, in primo luogo, verso l'amministrazione comunale. Si ricorda che il teatro Solvay, al pari di altre attività sociali, è stato oggetto di trattative salariali nei rapporti con le organizzazioni sindacali, tanto da poter oggi rivendicare una "usucapione morale " sulla proprietà dell'immobile». La nota del Cdf si chiude così: «Riteniamo inoltre che il teatro non dovrà mai essere usato come moneta di scambio in eventuali trattative tra la Solvay e le istituzioni».
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