Il Tirreno

La democrazia secondo De Gasperi

Da sinistra Giovanni Di Capua, Ortensio Zecchino e il direttore del Tirreno Roberto Bernabò
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Da sinistra Giovanni Di Capua, Ortensio Zecchino e il direttore del Tirreno Roberto Bernabò

Successo per la presentazione del libro di Di Capua

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 ROSIGNANO. Il nuovo libro del politologo e storico Giovanni Di Capua è stato presentato venerdì scorso nella cornice di Villa Celestina a Castiglioncello. "Alcide De Gasperi e la democrazia dell'alternanza": questo il titolo dell'iniziativa promossa dal Circolo "Il Centro" presieduto da Enrico Dello Sbarba e dal gruppo consiliare del Cambio guidato da Francescalberto De Bari.  Il direttore del Tirreno Roberto Bernabò ha moderato un dibattito appassionato e ricco di riferimenti all'attualità, che ha visto la partecipazione di personaggi di primo piano della storia politica e sindacale italiana, come l'onorevole Ortensio Zecchino (Ministro della Repubblica), e l'onorevole Giorgio Benvenuto (segretario generale della Uil). Il dibattito si è avvalso del contributo di prestigiosi studiosi come il professor Cosimo Ceccuti, il professor Cocchella e il professor Bianchi.  Un dibattito ispirato al pluralismo dei punti di vista e delle esperienze personali dal quale è emersa con nettezza la statura dello statista De Gasperi, descritto magistralmente nel libro di Di Capua attraverso vicende sconosciute al grande pubblico, facendo emergere i rapporti tra De Gasperi ed altri protagonisti della resistenza e della ricostruzione da Saragat a Togliatti, da Einaudi a Parri. Un De Gasperi preoccupato non tanto del rafforzamento del potere del suo partito, quanto piuttosto del consolidamento delle istituzioni democratiche, al punto di lavorare per favorire la nascita di un polo socialdemocratico alternativo alla Dc, nella consapevolezza che senza l'alternanza non si realizza un sistema pienamente democratico: riflessioni importanti e stimolanti, in grado di offrire per comparazione una chiave di lettura della situazione politica attuale, definita dallo stesso Di Capua "bipolarismo estremistico". Questa la prefazione al libro di Ortensio Zecchino: "Una rilettura del decennio degasperiamo da un'angolazione inedita: la ricerca di una democrazia matura, cioè di una democrazia dell'alternanza non condizionata dalle estreme forze politice e fondata sulla collaborazione/competizione tra democristiani popolari e socialisti autonomi, come nelle grandi democrazie occidentali".  Un' iniziativa di grande spessore, sia per i contenuti che per i partecipanti, coronata da un grande successo di pubblico. All'iniziativa era stata invitata anche l'amministrazione comunale.

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