Sicurezza
E il sindaco pensa a un'arena Pasquini
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CASTIGLIONCELLO. «Stiamo ridisegnando la politica culturale del territorio nella quale vorremmo contemplare più poli, il centro culturale con la biblioteca in via della Costituzione, il Pasquini e il teatro Solvay», spiega il sindaco Alessandro Franchi. «Chiedere alla Solvay di poter gestire il teatro è stata una scelta ben precisa che si inserisce nel riordino del sistema culturale e non nel timore che possa portacelo via qualche soggetto esterno o intervenga un mecenate. Siamo infatti partiti dalle strutture per arrivare a cambiare la politica culturale». Questi centri sarebbero il castello Pasquini trasformato in arena estiva senza la tensostruttura, che ha molti limiti per il teatro; il Solvay come teatro vero e proprio, visto che il presente inaugurato nel 1989 abbina un palcoscenico ad una sala conferenze, ed ha un palco troppo piccolo, quindi andrebbe ristrutturato. «La Solvay dovrebbe dare il teatro al comune - afferma Giuseppe Danesin, presidente di Ensemble già sindaco di Rosignano - che lo ha ripagato più volte, visto che i lavoratori hanno versato una quota dalla busta paga mensile detta "salario differito"». Tra queste due strutture di spettacolo si muoverebbe l'attività di Armunia, anch'essa rivista e trasformata in fondazione nel 2011, con l'uscita di scena di Massimo Paganelli, in pensione da gennaio.
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