Sicurezza
Proteste anche per i bivacchi notturni. «Serve un’ordinanza per vietare accampamenti»
Ancora furti in pineta
◗
Le auto parcheggiate davanti alla pineta. A lato via Potenza a CollemezzanoAuto nel mirino: rubato perfino un fucile
2 MINUTI DI LETTURA
CECINA. Ancora furti. Ancora auto bersagliate dai ladri in pineta. Non si colpisce soltanto di notte, approfittando dell'oscurità, ma anche di giorno: i colpi vengono messi a segno prevalentemente tra le 18 e le 20. Alcuni giorni fa altre auto lasciate in sosta lungo la strada che costeggia la pineta, fino ad Andalù, hanno riportato danni: parabrezza o deflettore infranto, portati via alcuni oggetti pesonali. Ma quel che è più grave è che mercoledì scorso qualcuno ha rubato addirittura un fucile. Il furto è avvenuto ai danni di un cliente del Tiro al volo ed è stato prontamente denunciato alle forze dell'ordine.
L'arma, lasciata in auto, era utilizzata per l'attività sportiva all'interno dell'impianto di Marina. Un episodio inquietante che alza ancora di più l'attenzione verso un problema - quello della sicurezza in questo tratto di lungomare - molto sentito da residenti, bagnanti ed operatori commerciali e turistici. Ne sa qualcosa Alessandro Quagliotti, gestore della Baracchina, che ha ricevuto più di un'attenzione da ladri e vandali i quali l'ultima volta - i primi di giugno - gli hanno distrutto la saracinesca portandogli via la cassa e i soldi. Da allora Quagliotti con la moglie vive «blindato» all'interno della sua attività. «Oggi mi dovrebbero portare i cancelli zingari così potrò finalmente andare a dormire a casa, ma col pensiero sempre qui». Il problema non è neppure quello dei controlli, fanno sapere coloro che qui hanno delle attività.
«Le auto di carabinieri e polizia passano ogni giorno per fare i controlli - spiegano -, ma il problema è che questa gente è organizzata. Colpiscono in più d'uno e probabilmente utilizzano la pineta come nascondiglio». E proprio la pineta diventa oggetto di segnalazioni e lamentele da più parti. Si denunciano bivacchi ed accampamenti notturni di giovani (e non) che montano una tenda poi la mattina dopo la smontano per piazzarsi altrove. «Ci possono anche essere dei balordi - spiegano - magari qualche tossicodipendente che ruba per procurarsi i soldi per la droga». Da qui un appello non tanto alle forze dell'ordine, ma anche al comune perché vari un provvedimento ad hoc, un'ordinanza contro i campeggiatori abusivi.
L'arma, lasciata in auto, era utilizzata per l'attività sportiva all'interno dell'impianto di Marina. Un episodio inquietante che alza ancora di più l'attenzione verso un problema - quello della sicurezza in questo tratto di lungomare - molto sentito da residenti, bagnanti ed operatori commerciali e turistici. Ne sa qualcosa Alessandro Quagliotti, gestore della Baracchina, che ha ricevuto più di un'attenzione da ladri e vandali i quali l'ultima volta - i primi di giugno - gli hanno distrutto la saracinesca portandogli via la cassa e i soldi. Da allora Quagliotti con la moglie vive «blindato» all'interno della sua attività. «Oggi mi dovrebbero portare i cancelli zingari così potrò finalmente andare a dormire a casa, ma col pensiero sempre qui». Il problema non è neppure quello dei controlli, fanno sapere coloro che qui hanno delle attività.
«Le auto di carabinieri e polizia passano ogni giorno per fare i controlli - spiegano -, ma il problema è che questa gente è organizzata. Colpiscono in più d'uno e probabilmente utilizzano la pineta come nascondiglio». E proprio la pineta diventa oggetto di segnalazioni e lamentele da più parti. Si denunciano bivacchi ed accampamenti notturni di giovani (e non) che montano una tenda poi la mattina dopo la smontano per piazzarsi altrove. «Ci possono anche essere dei balordi - spiegano - magari qualche tossicodipendente che ruba per procurarsi i soldi per la droga». Da qui un appello non tanto alle forze dell'ordine, ma anche al comune perché vari un provvedimento ad hoc, un'ordinanza contro i campeggiatori abusivi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
