Attenzione
Caletta, tutti contro il botro
Alessandra Bernardeschi
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Il botro Crepatura e, a sinistra, un particolare dellacqua stagnante Puzzo, zanzare e sporcizia: i bagnanti chiamano l'Asl
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CASTIGLIONCELLO. L'acqua che da mesi ristagna all'interno del botro che a Caletta corre lungo il parco comunale tra gli stabilimenti balneari Tirreno e Il Porticciolo, sta provocando le proteste dei turisti e degli operatori del luogo. «C'è cattivo odore, zanzare, sporcizia varia e si sta formando anche una patina maleodorante. Perché nessuno interviene? Di chi è la competenza? Ieri abbiamo avvisato anche gli uffici dell'Asl». Queste in pratica le proteste dei villeggianti molti dei quali da anni frequentano Caletta e vi hanno acquistato una casa, "pagando le dovute tasse", specificano. Il problema è sorto durante gli ultimi acquazzoni di maggio, successivamente, quando la piena del botro travolse anche gli stabilimenti balneari limitrofi. In pratica cumuli di terra hanno ostruito lo sbocco del botro andando a creare,a pochi metri dalla spiaggia, un lago non naturale. L'acqua stagnante da settimane associata al caldo, sta provocando cattivo odore e attira zanzare ed insetti vari. Il tutto proprio nel bel mezzo degli arenili affollati. «Il disagio c'è ed è grande e lo stiamo sopportando da tempo - dice Sonia Chiarini, una villeggiante che da quasi trent'anni sceglie Caletta come meta per le vacanze - anche gli anni scorsi c'era un poco d'acqua che ristagnava, poi il botro si asciugava. Adesso con tutta la ghiaia e la terra che ha ostruito lo sbocco, l'acqua non ce la fa a finire in mare e da mesi ristagna. Oltre ad un problema di natura igienico sanitaria è anche un problema di decoro. Sappiamo che i proprietari dei bagni hanno telefonato in comune, al consorzio di bonifica. Abbiamo interpellato praticamente tutti gli enti. Ora anche l'Asl. Nessuno al momento ha risolto la situazione». Una situazione al limite proprio perché in queste settimane nessun tipo di provvedimento è stato messo in atto. Poi il problema della sporcizia «perché la piena ha portato tutto a valle - dice Maria Grazia Sabatini, anche lei villeggiante - una parte dei rifiuti è finita in mare. Adesso con il botro chiuso ci sono problemi di zanzare e di acqua maleodorante. Perché il comune non è intervenuto subito per risolvere la situazione?» Interventi «che non si possono più rimandare - dice Costanza Marchigiani dalla terrazza dei bagni Tirreno - così non si può stare». E gli stessi gestori dei bagni confermano che più volte hanno segnalato il disagio. «Non è colpa nostra, non possiamo intervenire» dicono ai bagni Tirreno. Segnalazioni e proteste per l'acqua maleodorante e ferma da settimane, come dimostra la patina verde che si è andata formando in superficie, anche per un altro botro, sempre a Caletta, che sfocia all'imbocco del porto Marina Cala de' medici. E proprio a Caletta turisti e alcuni operatori mugugnano: «l'impressione, rispetto agli anni scorsi e ad altre località come Castiglioncello e Vada - dicono - è che la zona sia stata abbandonata. Pochi interventi di manutenzione, nessuna fioriera a decorare le strade; eppur il comune dovrebbe pensarci prima dell'arrivo dei turisti». Si ricorda che il 9 giugno 2010 il sindaco ha firmato un'ordinanza, la 342, che impone ai cittadini regole precise per combattere la zanzara tigre. Nel documento è fatto divieto di tenere acqua stagnante nei giardini (sottovasi dei fiori, annaffiatoi, bacinelle, bottiglie....) e all'interno dei cantieri. Deputati al controllo gli agenti del corpo di Polizia Municipale e il dipartimento di prevenzione dell'Asl 6. La multa può variare da 25 a 500 euro.
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