Attenzione
Sosta selvaggia, raffica di proteste
Alessandra Bernardeschi
Macchine in doppia fila, sui marciapiedi e davanti ai cancelli
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CASTIGLIONCELLO. Se sul promontorio c'è un gran fermento per vigilantes troppo rigidi ai varchi e vigili urbani solerti in piazza della Vittoria, nell'altra zona di Castiglioncello - ossia la più vasta Zona di particolare rilevanza urbanistica, c'è completa anarchia nei fine settimana. Il caos più completo scatta il sabato dalle 1,30 di notte in poi, ossia quando i vigili finiscono il loro turno di pattugliamento. È il popolo della notte che arriva dalle frazioni vicine, da Livorno e dall'entroterra. E tutti vogliono posteggiare vicino al centro, ai locali notturni.
Così la via Aurelia, dove non è necessario il pass, si trasforma in un parcheggio gratuito con le auto in sosta su entrambi i lati della carreggiata dal Quercetano gino all'imbocco di via Fucini. Due cordoni di auto che, inevitabilmente, stringono la strada dove c'è il cartello di rimozione forzata, rallentando il traffico piuttosto intenso a quelle ore su una via che da sempre l'amministrazione definisce ad alto scorrimento. Proteste su via Bengasi nel tratto che collega a via Zug per poi immettersi sull'Aurelia. Anche qui le auto vengono posteggiate su entrambi i sensi della carreggiata stradale già di per sé stretta. Auto davanti ai cancelli, ai divieti di sosta una situazione che provoca disagi tra i residenti: «lo dovete scrivere - dice un residente di via Bengasi piuttosto arrabbiato - non è possibile camminare in mezzo alla strada per colpa delle auto in sosta vietata». Stessi i disagi su via Macchiaioli. Nessun vigile a controllare, ad avvertire i turisti. Dalle due di notte in poi, il sabato, è anarchia. Domenica scorsa, non è andata meglio. Stavolta ad invadere l'Aurelia sono stati i turisti pendolari: anche in questo caso segnalazioni per auto posteggiate in divieto di sosta e sui marciapiedi mentre i pedoni sono costretti a camminare in mezzo alla strada. Caos, ad esempio, nella zona delle Forbici, ma anche al Quercetano.
Così la via Aurelia, dove non è necessario il pass, si trasforma in un parcheggio gratuito con le auto in sosta su entrambi i lati della carreggiata dal Quercetano gino all'imbocco di via Fucini. Due cordoni di auto che, inevitabilmente, stringono la strada dove c'è il cartello di rimozione forzata, rallentando il traffico piuttosto intenso a quelle ore su una via che da sempre l'amministrazione definisce ad alto scorrimento. Proteste su via Bengasi nel tratto che collega a via Zug per poi immettersi sull'Aurelia. Anche qui le auto vengono posteggiate su entrambi i sensi della carreggiata stradale già di per sé stretta. Auto davanti ai cancelli, ai divieti di sosta una situazione che provoca disagi tra i residenti: «lo dovete scrivere - dice un residente di via Bengasi piuttosto arrabbiato - non è possibile camminare in mezzo alla strada per colpa delle auto in sosta vietata». Stessi i disagi su via Macchiaioli. Nessun vigile a controllare, ad avvertire i turisti. Dalle due di notte in poi, il sabato, è anarchia. Domenica scorsa, non è andata meglio. Stavolta ad invadere l'Aurelia sono stati i turisti pendolari: anche in questo caso segnalazioni per auto posteggiate in divieto di sosta e sui marciapiedi mentre i pedoni sono costretti a camminare in mezzo alla strada. Caos, ad esempio, nella zona delle Forbici, ma anche al Quercetano.
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