Sicurezza
«Si riapra il caso-Ghimenti»
Ma.Mo.
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A sinistra l’incidente dove ha perso la vita il giovane rosignanese nel luglio 2008Il legale della famiglia ha indicato al magistrato nuovi testimoni: «Non può essere archiviato così»
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ROSIGNANO. Le vie di Castiglioncello e Rosignano sono tappezzati del manifesto funebre che ricorda la scomparsa di Michael Ghimenti. Due anni fa, infatti, questo ragazzo di 18 anni perse la vita sulla vecchia Aurelia in uno scontro con un fuoristrada (stava andando al lavoro all'hotel Quisisana in via Marina di Vada). Un impatto tremendo: Michael cadde dal suo Runner 50 e morì sul colpo. Da allora la famiglia ha rincorso disperatamente la verità. E continua a farlo. Attraverso il proprio legale, Donatella Di Dio, è stata fatta istanza per la riapertura delle indagini al pm Massimo Mannucci, che ne aveva chiesto l'archiviazione. «Me secondo noi - dice l'avvocato - ci sono dei testimoni che hanno visto cosa è successo davvero quella mattina su quel tratto di Aurelia. Testimoni che possono dare una svolta e chiarire finalmente la dinamica dell'incidente». Secondo la famiglia Ghimenti «quanto prodotto finora è incompleto, non è sufficiente a chiudere il caso. Ecco perché ne abbiamo richiesto la riapertura». Si punta anche sulla ricostruzione fatta dal perito di parte, l'ignegner Coppola «in netto contratto con quella del ctu, l'ingegner Trovato». «Io non posso darmi pace - dice la madre di Michael - fino a che non avrò la certezza di come è morto mio figlio. Noi crediamo che qualcuno debba pagare per questa tragedia e non abbiamo nessuna intenzione di arrenderci». E nel punto dell'incidente, accanto alla casa cantoniere al chilometro 289 della vecchia Aurelia, sono ancora tanti gli amici e i parenti che lasciano un ricordo per Michael.
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