Il dolore
Travolto dal trattore
Muore pensionato di 69 anni a Collemezzano
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CECINA. Come altre mattine anche ieri, poco dopo le 5, Antonio Borella si è alzato dal letto ed ha deciso di fare alcui lavori nell'ampio appezzamento di terra che si estende per diverse centinaia di metri a monte della palazzina di via Potenza al civico 20 di Collemezzano.
Solo che stavolta, dai campi, Antonio non è più tornato. Sono stati i parenti, poco dopo le 14, nel non vederlo rincasare per il pranzo a preoccuparsi ed a fare quasi un chilometro a piedi per raggiungere il luogo dell'incidente. Hanno trovato il pensionato a terra ed il mezzo poco distante, più in basso. Sul posto è intervenuta un'ambulanza della Pubblica Assistenza di Cecina, allertata dal 118 ed una pattuglia dei carabinieri della stazione col comandante, il maresciallo Pacchini. Quindi, poco più tardi, si è recata sul posto anche una squadra di tecnici dell'ufficio Igiene e Prevenzione dell'Asl 6 diretti dalla dottoressa Roberta Consigli. La dinamica dell'incidenteè tuttora al vaglio delle forze dell'ordine: non si escluse che Borella sia deceduto proprio nella prima mattinata quando era appena montato sul trattore per spostarsi in un'altra zona. A questo punto il mezzo, forse per un dislivello sul terreno, deve essersi ribaltato su un fianco facendo cadere il pensionato che, una volta a terra, sarebbe stato colpito alla testa dal trattore. Quest'ultimo, senza più una guida, ha continuato la corsa - cambiando anche direzione - lungo la pendenza del campo per poi arrestarsi in prossimità di alcuni alberi. Ilmedico dell'ambulanza una volta giunto sul posto non ha potuto che comnstatare il decesso dell'uomo avvenuto - come sembra - già da alcune ore. E' da valutare se Borella, ritenuto un conduttore esperto di mezzi agricoli, possa essere stato colpito da un malore non appena è salito ed ha messo in marcia il trattore.
Una volta appresa la notizia la moglie di Borella è stata colta da un leggero malore e soccorsa dai volontari dell'Assistenza. La vittima, dopo aver lavorato a lungo nell'azienda agricola del Terriccio, da alcuni anni si era ritirato in pensione ma amava ancora fare alcuni lavoretti nella sua proprietà. Lascia, oltre alla moglie Vera, anche quattro figli, un maschio e tre femmine.
Solo che stavolta, dai campi, Antonio non è più tornato. Sono stati i parenti, poco dopo le 14, nel non vederlo rincasare per il pranzo a preoccuparsi ed a fare quasi un chilometro a piedi per raggiungere il luogo dell'incidente. Hanno trovato il pensionato a terra ed il mezzo poco distante, più in basso. Sul posto è intervenuta un'ambulanza della Pubblica Assistenza di Cecina, allertata dal 118 ed una pattuglia dei carabinieri della stazione col comandante, il maresciallo Pacchini. Quindi, poco più tardi, si è recata sul posto anche una squadra di tecnici dell'ufficio Igiene e Prevenzione dell'Asl 6 diretti dalla dottoressa Roberta Consigli. La dinamica dell'incidenteè tuttora al vaglio delle forze dell'ordine: non si escluse che Borella sia deceduto proprio nella prima mattinata quando era appena montato sul trattore per spostarsi in un'altra zona. A questo punto il mezzo, forse per un dislivello sul terreno, deve essersi ribaltato su un fianco facendo cadere il pensionato che, una volta a terra, sarebbe stato colpito alla testa dal trattore. Quest'ultimo, senza più una guida, ha continuato la corsa - cambiando anche direzione - lungo la pendenza del campo per poi arrestarsi in prossimità di alcuni alberi. Ilmedico dell'ambulanza una volta giunto sul posto non ha potuto che comnstatare il decesso dell'uomo avvenuto - come sembra - già da alcune ore. E' da valutare se Borella, ritenuto un conduttore esperto di mezzi agricoli, possa essere stato colpito da un malore non appena è salito ed ha messo in marcia il trattore.
Una volta appresa la notizia la moglie di Borella è stata colta da un leggero malore e soccorsa dai volontari dell'Assistenza. La vittima, dopo aver lavorato a lungo nell'azienda agricola del Terriccio, da alcuni anni si era ritirato in pensione ma amava ancora fare alcuni lavoretti nella sua proprietà. Lascia, oltre alla moglie Vera, anche quattro figli, un maschio e tre femmine.
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