Il Tirreno

SERVIZI E DISAGI

Marileno Biasci

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SERVIZI E DISAGI Asa ha staccato l'acqua senza neanche avvertirci  Il giorno 10 giugno nella prima mattinata l'Asa ha chiuso i rubinetti dell'acqua al condominio di via Ginori al n. 64 a Cecina, per l'inadempienza da parte di un amministratore revocato dall'assemblea e di un altro che lo ha sostituito. Infatti, forse gli avvisi di morosità giungevano all'amministratore revocato, il quale non avvertiva né il condominio né il nuovo amministratore. Di conseguenza restava senz'acqua l'intero condominio formato da 12 famiglie, di cui persone anziane allettate e famiglie con bambini. Gli inquilini si recavano all'Asa per chiedere spiegazioni: l'azienda ha risposto che le avrebbe date solo all'amministratore. Così, fino a quando si è rintracciato l'amministratore, siamo rimasti senza acqua per 2 giorni. Ci chiediamo se ciò è possibile in un paese civile: un'azienda che gestisce un bene primario, come minimo doveva informare gli inquilini prima di togliere l'acqua.  Purtroppo succede che nei condomini certi amministratori con la loro gestione mettano in difficoltà le persone. Vorremmo rivolgere un appello al sindaco di Cecina, che ha i poteri e la possibilità di intervenire affinchè ciò non accada più, poiché un comportamento del genere (o paghi o niente) non è tollerabile. Antonio Aruta LA DENUNCIA Nostra figlia discriminata perché non fa religione  Vogliamo denunciare un grave atto di discriminazione cui siamo stati soggetti noi ed altre famiglie, nel 2010, in quella che viene ritenuta una regione evoluta e civile: la Toscana.  Abitiamo a Cecina da molti anni e la nostra figlia maggiore frequenta la II elementare in una scuola della cittadina. Il casus belli? Nostra figlia, insieme ad altri (pochi) bambini, non frequenta l'ora di religione. Già l'anno scorso c'erano stati segni di emarginazione ma quest'anno le cose sono diventate più evidenti e con conseguenze più gravi. Per ben tre volte la maestra di matematica ha annunciato che avrebbe svolto delle verifiche, dicendo anche, come è ovvio in una seconda elementare, su che cosa le avrebbe fatte. Purtroppo, per tutte e tre le volte, le prove sono state svolte su tutt'altri argomenti rispetto a quelli annunciati e regolarmente scritti sul diario, per esempio, il caso peggiore, prova annunciata: scienze, prova svolta: tabelline!  Potete immaginarvi la difficoltà di una bambina di II elementare che ha studiato scienze e si trova di fronte un test delle temibili tabelline, fra l'altro studiate tutte negli ultimi due mesi di scuola. Però non per tutti la prova era stata così, diciamo, "dura": casualmente abbiamo scoperto che alcuni bambini sapevano su che cosa si sarebbe svolta la verifica e si erano preparati. La maestra di matematica aveva avvertito alcuni genitori fuori dalla scuola sulla verifica che si sarebbe effettivamente svolta. Non solo noi fummo gli esclusi, anche altre famiglie furono tenute all'oscuro, con un evidente vantaggio per alcuni bambini ed invece un grave disagio per gli altri. Altri segni di discriminazione nei nostri confronti sono venuti dagli altri genitori, che, tra le altre cose, già l'anno scorso ci avevano escluso da un acquisto collettivo dei libri per le vacanze e quest'anno non solo hanno fatto la stessa cosa ma ci hanno anche escluso dal regalo collettivo per le maestre, con l'evidente intento di metterci da parte, malgrado avessimo offerto alla rappresentante dei possibili oggetti di regalo, non pretendendo alcun pagamento. Liberissimi di non accettare la nostra offerta, ma addirittura escluderci dal resto della classe ci sembra una evidente volontà di discriminazione. È inutile, credo, sottolineare la gravità del comportamento a livello scolastico, che se applicato alle scuole superiori potrebbe anche portare a gravi conseguenze come il debito o la bocciatura per alcuni e la promozione non meritata per altri. Alla fine dunque ci chiediamo: se con noi, famiglia normalissima, con regolare lavoro, italiana, c'è questo comportamento discriminatorio solo perché nostra figlia non frequenta religione, quando mai una famiglia di etnia e religione diversa, straniera, potrà pensare di integrarsi veramente nella società italiana? Anna Cleva Sergio Bonato MARINA SERIE A E B/1 Mandiamo i vigili a multare chi non pulisce le spiagge  In particolar modo il sabato, vengono sguinzagliate a Marina di Cecina giovani vigilesse a fare raffiche di multe da 38 e 78 euro ai poveri turisti che non trovando momentaneo parcheggio accostano per pochi attimi la propria auto in sosta, ahimè, vietata. Così i carnieri delle giovani vigilesse si gonfiano e le magre casse comunali si rimpinguano, nonostante che le stesse vengano spesso supplicate dagli sfortunati malcapitati che uscendo di corsa dal negozio, sperano invano di impedirne la rapace compilazione del verbale. Sono queste le scene classiche che si ripetono in tanti paesi, ma a Marina in particolar modo, creando scontento e malumore tra i turisti. Malumore e scontento si creano poi quando il turista meno abbiente va a fare il bagnante, suo malgrado, sulle spiagge libere. Mi trovavo nel settembre del 1992 a transitare al confine tra l'Austria e la ex Cecoslovacchia: una linea virtuale, ma ben precisa, passava tra il verde ben curato da quella parte ed il brullo e grigio con tanta gente che raccoglieva le patate, dall'altra parte. Quella scena mi rimase impressa come mi è rimasta impressa stamani una scena simile su un tratto di spiaggia di Marina di Cecina dove una corda segnava il confine tra la sabbia pulita, rastrellata e livellata di un bagno con ombrelloni e sdraio ben allineate da una parte e la sabbia sporca e piena di sassi, di cicche e di erbacce dove riposavano bottiglie e sacchetti di plastica dall'altra parte. Una folta e sparpagliata folla di bagnanti di serie C, con il passare degli anni e con la crisi sempre più numerosi, da questa parte ed un certo numero di bagnanti di serie A sempre più distanziati, comodi e ben curati, da quella parte. Un motivo che ogni anno si ripete!  Nel tratto di spiaggia libera qualcuno aveva fatto un tentativo di rastrellare qualche sasso e poi aveva abbandonato rastrello e mucchio di sassi e ciottoli da una parte, quasi come dire: "ma chi me lo fa fare...!? tanto nessuno controlla...!" Già, tanto nessuno controlla! (le foto allegate parlano da sole).  Una riflessione ed una equazione dal risultato ben preciso sorgono allora entrambe spontanee: «Se si vigilasse sulla tenuta delle spiagge libere con lo stesso scrupolo, puntiglio e rapacità con cui si vigila sulle auto in divieto di sosta, ecco che allora avremmo spiagge non solo pulite, ma hawaiane». Non vorremmo così tanto! Solo un poco di equilibrio in più e che i bagnanti di serie C potessero risalire non dico in A, ma almeno in B e che coloro che non possono permettersi la spiaggia di serie A, perché a settembre avranno da comprare anche i libri di scuola ai propri figli, riacquistassero quella dignità che in queste spiagge non hanno... Ah dimenticavo: qualche vigilessa in più anche sulle spiagge libere a vigilare su chi ha il dovere di pulire e chi ha riscosso per pulire! Pietro Campanelli MARINA SERIE A E B/2 Nessuna tutela né cura per la spiaggia libera  Vorrei segnalare al sindaco Benedetti il malcontento quasi unanime da parte di tutti i frequentatori della spiaggia libera confinante con il bagno La Perla a Cecina Mare. Tali lavori si dice siano relativi alla costruzione di un campo da calcetto e di uno da pallavolo. Probabilmente il sindaco sa che Cecina Mare non ha le spiagge ampie e sabbiose che ci sono a Rimini, Riccione, Viareggio o anche nella vicina Marina Di Castagneto. Una tale opera che va a mangiare più di metà della suddetta spiaggia libera pare assolutamente fuori luogo; a maggior ragione se si pensa che, quando il mare è lungo, e da noi capita spesso, anche quella striscia di spiaggia che rimarrà alla fine dei lavori, sarà coperta dall'acqua di mare.  Ricordo che il 17/08/2009 alla Festa dell'Unità a Cecina Mare il sindaco Benedetti disse che non ci sarebbero state nuove spiagge private. Bene, con la realizzazione di queste strutture si verrà di fatto a privare residenti e turisti della fruizione di quasi tutta questa spiaggia.  Mi auguro almeno che, a lavori ultimati, i ragazzini che dalle 14 alle 17 del pomeriggio prendono d'assalto la spiaggia, tirando pallonate che quelle di Maicon o Balotelli al confronto sembrano carezze, vadano quasi tutti a giocare in questa struttura, lasciando quei 10 metri di battigia liberi anche ad altri fruitori della spiaggia.  Infine un consiglio, tanto per non fare solo polemica: quando finalmente si farà il fantomatico piano erosione e la realizzazione di pennelli perpendicolari alla costa, non si potrebbe anche cercare di porre rimedio a quello scempio che a suo tempo fu perpetrato alla spiagia di Andalù? Per almeno un centinaio di metri questa spiaggia che una volta era bellissima non è ne camminabile nè balneabile se non muniti di scarpe antiinfortunistica.  Non è tollerabile che nessuno dei sindaci che si sono succeduti in questi anni abbia mai fatto nulla. Un comune a vocazione turistica come il nostro non può ancora accettare questo stato di cose e di laissez-fare o se volete chiamarlo menefreghismo.

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