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BILANCIO

Scuole e servizi a rischio tagli

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 Siamo passati dal dire che in Italia tutto andava per il meglio... Questa manovra correttiva nasce nel ricordo di una lunga stagione di ottimismo, stagione all'improvviso archiviata ed ecco che arriva sulle nostre teste una manovra da 24,9 miliardi definita "straordinaria" il che vuol dire che siamo di fronte ad un intervento fuori dal comune.  Tuttavia il presidente del Consiglio continua imperterrito: "non mettiamo le mani nelle tasche dei cittadini". Considerando che 30 milioni di euro - perché a tanto ammonta il mancato rimborso da parte dello Stato ai Comuni toscani per l'abolizione dell'Ici prima casa per l'anno 2008 di cui 240mila euro sono di Cecina - è il minor introito ai Comuni per l'anno 2008 - 2009 pari a un taglio di oltre il 10% del totale dei trasferimenti dovuti. Eppure emergono sempre nuovi bisogni e le domande di aiuto e sostegno che provengono dalla società civile sono in aumento. Ricorrono infatti all'assistenza sociale fasce di popolazione, anche monoreddito, che prima riuscivano a cavarsela.  Chi vive e amministra una realtà locale tocca con mano, ogni giorno, questa triste realtà. Con i tagli che si prospettano adesso saranno a rischio le scuole, gli asili, i trasporti pubblici e con le attuali regole legate al Patto di stabilità avremo ripercussioni negative su tutto il comparto economico, con conseguenze sul prolungamento dei tempi di pagamento alle imprese e l'impossibilità di attuare la programmazione degli investimenti. La manovra appare fortemente iniqua e dei 15 miliardi di riduzione della spesa pubblica, più del 60%, è rappresentato dal taglio dei trasferimenti erariali a Regioni, Province e Comuni, mentre la restante parte viene prelevata in misura minoritaria dalla riduzione delle spese dei Ministeri e per una parte più cospicua dagli interventi di risparmio sul personale nel settore pubblico. Infatti per i dipendenti del settore del pubblico impiego si apre uno scenario di blocco delle retribuzioni individuali fino al 2013. In realtà questa è una manovra che frena la crescita e mette a rischio il potere di acquisto di tante famiglie. Per questo ho dato il mio appoggio allo sciopero di ieri. Monica Mansani (assessore al Bilancio del Comune di Cecina)

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