La manifestazione
Multe, Castellina in pole position
Simone Pardini
358 euro l'anno per ogni cittadino: incassi grazie all'autovelox
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Un tratto di strada rettilineo, uno o più autovelox; due fattori che contribuiscono a ossigenare i conti dei piccoli Comuni. Un totale di quasi 3 milioni di euro incassati nel 2009, gran parte per la velocità rilevata dalla macchinetta. Altre sanzioni invece sono per infrazioni di vario tipo: il divieto di sosta, il parchimetro non messo, il disco orario. Sono i comuni più piccoli a entrare nella top del rapporto fra multe fatte e abitanti.
Tra questi svetta Castellina Marittima: 358,18 euro calcolati a testa per ogni suo abitante, per un totale di 735.400 euro incassati (un passo indietro se messo a confronto con gli scorsi anni, quando aveva raggiunto la 7ª posizione nella classifica nazionale). Il fatto paradossale è che i residenti nel paese molto raramente vengono multati. Sono i 2 autovelox piazzati in punti strategici lungo la strada statale 206 che pizzicano gli ignari passanti.
Al secondo posto c'è il comune di S. Luce, 176 euro pro-capite, in controtendenza agli anni in cui era il primo d'italia per multe per abitante. C'è chi decide di non usare l'autovelox, è il caso del piccolo comune di Orciano, che conta 628 abitanti, l'anno scorso pur non avendo utilizzato il rilevatore di velocità per scelta i verbali sono stati 450 e la cifra totale ammonta a 42.800 euro. Rosignano, Comune più popoloso, è a sorpresa negli ultimi posti in questa classifica con circa 20 euro pagati da ogni suo cittadino.
Riparbella chiude la classifica, nemmeno otto euro nel rapporto tra i proventi delle multe e la popolazione residente. Così da quando non sono più in funzione gli apparecchi alla Melatina e alla Fagiolaia. La media nei Comuni presi in considerazione è di poco superiore agli ottanta euro (82,90 per l'esattezza). «Bisogna tener conto che in località turistiche come le nostre - spiega il sindaco di Casale Fabrizio Burchianti - il numero degli abitanti in estate triplica letteralmente». E anche il caso di Rosignano, Cecina, Bibbona e Castagneto. Il sindaco di Bibbona ci informa che «questi numeri sono relativi, anche perché molti fanno ricorso, nel 2009 lo hanno fatto in 97.000, molti vengono accolti».
L'utilizzo di questi soldi è definito dal codice della strada, secondo il quale il 50% del totale dovrebbe essere destinato al miglioramento della circolazione delle strade, potenziamento della segnaletica e fornitura di strumenti tecnici alla polizia che puntualmente vigila sulla nostra sicurezza.
Tra questi svetta Castellina Marittima: 358,18 euro calcolati a testa per ogni suo abitante, per un totale di 735.400 euro incassati (un passo indietro se messo a confronto con gli scorsi anni, quando aveva raggiunto la 7ª posizione nella classifica nazionale). Il fatto paradossale è che i residenti nel paese molto raramente vengono multati. Sono i 2 autovelox piazzati in punti strategici lungo la strada statale 206 che pizzicano gli ignari passanti.
Al secondo posto c'è il comune di S. Luce, 176 euro pro-capite, in controtendenza agli anni in cui era il primo d'italia per multe per abitante. C'è chi decide di non usare l'autovelox, è il caso del piccolo comune di Orciano, che conta 628 abitanti, l'anno scorso pur non avendo utilizzato il rilevatore di velocità per scelta i verbali sono stati 450 e la cifra totale ammonta a 42.800 euro. Rosignano, Comune più popoloso, è a sorpresa negli ultimi posti in questa classifica con circa 20 euro pagati da ogni suo cittadino.
Riparbella chiude la classifica, nemmeno otto euro nel rapporto tra i proventi delle multe e la popolazione residente. Così da quando non sono più in funzione gli apparecchi alla Melatina e alla Fagiolaia. La media nei Comuni presi in considerazione è di poco superiore agli ottanta euro (82,90 per l'esattezza). «Bisogna tener conto che in località turistiche come le nostre - spiega il sindaco di Casale Fabrizio Burchianti - il numero degli abitanti in estate triplica letteralmente». E anche il caso di Rosignano, Cecina, Bibbona e Castagneto. Il sindaco di Bibbona ci informa che «questi numeri sono relativi, anche perché molti fanno ricorso, nel 2009 lo hanno fatto in 97.000, molti vengono accolti».
L'utilizzo di questi soldi è definito dal codice della strada, secondo il quale il 50% del totale dovrebbe essere destinato al miglioramento della circolazione delle strade, potenziamento della segnaletica e fornitura di strumenti tecnici alla polizia che puntualmente vigila sulla nostra sicurezza.
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