Il dolore
EOLICO
L'80% degli italiani è favorevole
Marco Pigni (direttore Aper)
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Da tempo è in corso una querelle sugli impianti eolici in Toscana. In quanto Aper - Associazione produttori di energia da fonti rinnovabili - riteniamo opportuno dare un contributo soprattutto tecnico per evitare le tante inesattezze espresse. Innanzitutto un impianto eolico da 10 torri non occupa 20 ettari ma meno di un ettaro. In realtà è possibile ed è prassi comune lasciare la conduzione del fondo su cui vengono installati gli aerogeneratori all'uso antecedente. È possibile coltivare terreni seminativi, pascolare o allevare bestiame, dedicarsi alla silvicoltura fin sotto gli aerogeneratori. La Comunità europea ha deciso di dare sostegno alle fonti rinnovabili con la dir. 2001/77/CE e la successiva dir 2009/28/CE perché le energie rinnovabili favoriscono l'indipendenza energetica, creano occupazione e contribuiscono significativamente a ridurre gli effetti dei cambiamenti climatici. Un aerogeneratore moderno, ad esempio della potenza di 2 MW, produce mediamente energia pari al fabbisogno annuo di oltre 1300 famiglie. I certificati verdi sono una forma di sostegno proporzionale alla quantità di energia elettrica prodotta che permette il finanziamento di questi impianti. Un impianto eolico genera energia, cioè funziona, tra le 4.000 e le 6.000 ore/anno e non vi è grande differenza con gli impianti tedeschi; per comodità i tecnici utilizzano come indice della produttività degli impianti le ore equivalenti a piena capacità e queste possono arrivare, in Italia, fino alle 2.000 - 2.200. Mai come oggi, considerati anche il disastro della marea nera nel Golfo del Messico e la disoccupazione creata dalla crisi economica, l'eolico, correttamente valutato ed integrato nel paesaggio dalle già severe norme ambientali, può dare un fattivo contributo alla tutela dell'ambiente ed allo sviluppo economico e culturale della società. Di questo ne sono consapevoli e favorevoli la maggioranza (80%) dei cittadini italiani, come risulta da un'indagine Ispo. Inoltre dallo studio emerge che oltre il 60% della popolazione ha visto un parco eolico e chi ha avuto questa esperienza, ne ha avuto un'impressione positiva.
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