Il Tirreno

Incendio in una casa

Un mezzo dei vigili del fuoco durante un soccorso
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Un mezzo dei vigili del fuoco durante un soccorso

Fiamme per una bombola del gas Ustioni alle mani per l'inquilino

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 CASTIGLIONCELLO. Paura la scorsa notte per l'incendio che ha interessato una bombola dopo la fuoriuscita di gas. Sono intervenuti, coi vigili del fuoco, anche i carabinieri. L'episodio è successo giovedì notte poco dopo le 23 nel centro abitato. A quell'ora i militari della locale stazione coi vigili del fuoco del Comando di Livorno sono accorsi per lo spegnimento di una bombola da campeggio di 10 chilogrammi, che a causa del malfunzionamento della valvola di chiusura aveva cominciato a perdere del gas. Quest'ultimo venuto a contatto con un fornello per la cottura dei cibi, aveva preso fuoco. La bombola riposta sul balcone veniva prontamente portata in strada dal proprietario dell'appartamento. I vigili del fuoco di Livorno, che per una precedente richiesta di intervento si trovavano poco distanti, si attivavano e procedevano allo spegnimento delle fiamme, mentre i carabinieri mettevano in sicurezza la zona, allontanando i curiosi ed i residenti. Le operazioni di spegnimento controllato si protraevano per più di un'ora a causa della rottura della valvola e sotto la costante azione di getti d'acqua refrigerante, per evitarne lo scoppio dovuto alle alte temperature, veniva fatto esaurire il gas contenuto nella bombola e ripristinata in tutta sicurezza l'area. Condotto presso il pronto soccorso per le cure del caso, il proprietario dell'abitazione riportava leggere ustioni alle mani ed alle braccia guaribili in alcuni giorni. Arrestato per evasione. Durante un controllo alle ore 22.30 circa di giovedì la pattuglia del nucleo Radiomobile della Compagnia dei carabinieri di Cecina verificava la presenza, presso il domicilio, di S.S. cecinese 33enne, sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, presso l'abitazione dei genitori, su ordine del Tribunale di Livorno per reati di "stalking". Rintracciato telefonicamente dalla madre, il giovane faceva rientro in casa e si giustificava con i militari adducendo motivi lavorativi. Arrestato per il reato di evasione, su disposizione del magistrato il giovane veniva nuovamente ricondotto agli arresti domiciliari presso la propria abitazionie non essendo stati evidenziati elementi di pericolosità sociale tali da consentire una custodia cautelare in carcere.

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