Il Tirreno

Il Diotto solidale

Il pozzo realizzato a Makueni in Kenia
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Il pozzo realizzato a Makueni in Kenia

Casale: l'associazione ha raccolto fondi per missioni in Africa e per l'Abruzzo

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 CASALE. L'associazione "Diotto" è nata a Casale Marittimo da alcuni anni grazie a un gruppo di persone che hanno deciso di dedicare parte del loro tempo ad azioni umanitarie. Il nome si riferisce al giorno 8 settembre, festa del paese. Ai giorni nostri - spiega Danilo Volterrani, tra i soci - il "Diotto" «sta ritornando pian piano nel cuore di tutti e vuole rappresentare un tuffo nel passato e nella tradizione del paese, quando la gente superava, insieme alla solidarietà di tutti, anche i momenti più difficili. Per questo è nata l'associazione: con lo scopo di "dare una mano"». Per questo le varie manifestazioni organizzate hanno riscontrato sempre un generoso contributo, in favore di organizzazioni umanitarie operanti in Italia o nel mondo.  Da ricordare: l'adozione a distanza dal 2007 di un gruppo di bambini a Huambo in Angola (Africa) tramite il Monastero di Valserena (Guardistallo). Tale adozione prosegue tuttora con l'aiuto di molti i i cittadini. Chi vuol contribuire può rivolgersi all'associazione.  Aderendo ai progetti idrici di Amref è stata finanziata la costruzione di due pozzi in Africa dove l'acqua rappresenta la vita.  È stata inoltre effettuata una cospicua raccolta fondi per le popolazioni colpite dal terremoto in Abruzzo, in particolare per il paese di Castelli. Lo stesso sindaco di Castelli è venuto di persona a Casale ad esprimere il suo ringraziamento. Una festa paesana è stata devoluta in favore dell'organizzazione "l'Albero della Vita" che opera per la tutela dei minori che vivono in situazioni di disagio e che realizza strutture di accoglienza e prevenzione per i bambini.

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