Il Tirreno

COMMERCIO A CECINA

E quei 300 posti auto che non saranno realizzati?

 Franco Rindi

2 MINUTI DI LETTURA





 Franco Rindi interviene sulle dichiarazioni del sindaco e della presidente del Centro commerciale naturale di Cecina.  Apprendo dalle pagine di questo giornale che finalmente il centro cittadino sarà ben pulito, ordinato, senza la casina di legno e con qualche fioriera in più. I turisti arriveranno a frotte ed il commercio risorgerà. Mi chiedo se non si è fatto un pensiero in merito ad alcuni argomenti di non secondaria importanza. Sarebbe opportuno che il consiglio direttivo del CCN si interessasse in merito alla mancata realizzazione dei 300 posti auto progettati dalla proprietà Ciampolini nella superficie in angolo tra la via Aurelia e via Don Minzoni dove ora sta sorgendo un mega palazzo. Mi sembrerebbe il caso di porre attenzione alla futura chiusura dello svincolo autostradale Cecina Centro proponendo magari la chiusura di quello di Palazzi realizzando una complanare da Cecina a Palazzi. Del resto Cecina Centro è anche l'entrata e l'uscita dell'ospedale. È da chiedere inoltre a chi di competenza se nell'occasione dello spostamento del mercato settimanale sull'unica direttrice del corso, si intenda anche chiudere lo sbocco di viale Marconi. È opportuno riflettere sul fatto che l'unico turismo possibile per la città è il turismo di transito che è intimamente collegato ad una scorrevole viabilità e alla possibilità di parcheggiare agevolmente. È il caso di domandarsi perché i negozi storici hanno cessato l'attività, ed altri, senza far nomi, sono sul punto di chiudere. Aumentano nel contempo varie "cineserie" ma, se è vero che è la qualità che conta, il saldo è in profondo rosso.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze