Attenzione
La coppia stava viaggiando in direzione di Rosignano. Sullutilitaria tre stranieri reduci da una notte in discoteca
Uccisi da un'auto impazzita sull'Aurelia
Mario Moscadelli
Marito e moglie travolti a bordo di uno scooter. Sulla Polo un giovane positivo all'alcol
3 MINUTI DI LETTURA
ROSIGNANO. Qualche drink di troppo, un colpo di sonno. E due vite spezzate. Tragedia ieri mattina sulla vecchia Aurelia, nella zona della Spiagge Bianche. Una Volkswagen Polo, con al volante Valeri Tchepelev - 26 anni nato a Karaganda in Kazakistan ma da anni residente a Arezzo - ha travolto uno scooter con a bordo Giancarlo Mantovani e sua moglie Giovanna. L'uomo, di 74 anni di Livorno, è morto praticamente sul colpo. Il cuore della donna, di 83 anni, ha smesso di battere durante il viaggio in ospedale a Cecina. Il giovane, con a bordo due amici tedeschi, è risultato positivo alla prova dell'alcol (valore intorno all'1 grammi/litro) ed ora è indagato per omicidio colposo. Erano le 8,40 di ieri mattina. Da una prima ricostruzione dei fatti, lo scooter (un Honda Sh 150) stava procedendo sull'ex Aurelia da Vada in direzione Solvay. Alla guida, con casco ben allacciato, Giancarlo Mantovani e dietro sua moglie Giovanna Bonatti. In direzione opposta viaggiava una Polo grigia con al volante Tchepelev: insieme a lui Rudolf Reicheld e Alex Reschulski, 26 e 28 anni, residenti a Paderborn, città della Westfalia. I tre avevano passato una notte di divertimento nei locali di Firenze, ma invece di andare a dormire hanno tirato dritto fino alle Spiagge Bianche. Una meta programmata, visto che nella bauliera c'erano pinne, pallone e materassino. Ma alcol e stanchezza sono stati fatali per il ragazzo al volante della Polo: improvvisamente ha perso il controllo della vettura, invadendo la corsia opposta e travolgendo lo scooter. Un impatto tremendo, avvenuto tra la stazione di servizio Q8 e il centro di accoglienza Alba e Sorriso. Mantovani non ha avuto il tempo di schivare l'auto: lui viaggiava tranquillo sull'Aurelia e mai avrebbe immaginato che quella Polo lo colpisse in pieno. Lo scooter è volato nel fosso che costeggia la strada. Così come la macchina. Il pensionato livornese è morto sul colpo: i volontari della Pubblica assistenza di Rosignano e di Cecina lo hanno trovato ancora con le mani sul volante e con un piede amputato. Sua moglie, stesa pochi metri più in là, ad un tratto ha alzato la testa protetta dal casco. Un gesto che fatto sperare i soccorritori, ma le lesioni interne provocate dall'impatto non gli hanno dato scampo: la donna è morta in ambulanza, nel disperato viaggio verso il pronto soccorso. Praticamente illesi i tre della Polo, nonostante il parabrezza sfondato e gran parte della carrozzeria danneggiata. A salvare il conducente e il passeggero lato guida sono stati molto probabilmente gli airbag. Sul posto, per i rilievi, i vigili urbani di Rosignano e in appoggio i carabinieri. Sono state raccolte alcune testimonianze, tra cui quella di una signora che procedeva proprio dietro la Polo. La donna avrebbe detto ai vigili che la macchina non aveva un andamento pulito, lineare. I tre ragazzi sono stati fatti salire a bordo di un'ambulanza: come disposto dal pm Gianfranco Petralia, che coordina le indagini, sotto la scorta di vigili e carabinieri sono stati portati in ospedale per essere sottoposti all'alcol test. E per Tchepelev il responso è stato positivo. Ora dovrà rispondere di omicidio colposo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
