Sicurezza
Sanità. Il sindacato si mobilita con una raccolta di firme: «No al depotenziamento dell’ospedale».
Radiologia, attese lunghissime
Il Fials denuncia: 8 mesi per mammografie cliniche ed ecodoppler
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CECINA. Una raccolta di firme per chiedere servizi sanitari migliori in qualità e quantità. E' quella promossa ieri mattina dal sindacato autonomo Fials al termine dell'assemblea coi lavoratori che si è svolta ieri in ospedale. Dove si è ribadito il rischio depotenziamento dell'ospedale cecinese. Il Fials infatti sostiene che, col nuovo ospedale di Livorno, il presidio di Cecina subirà un ridimensionamento di posti letto: dai 219 attuali (vedi Pal 1999-2001) ad un totale tra ordinari e day ospital di 145. Inoltre, in attesa dell'attuazione dei posti letto di rianimazione, riabilitazione e psichiatria, la situazione ad oggi vede: il settore materno infantile senza il parto epidurale. La Medicina che deve far riferimento per il trattamento degli ictus in fase precoce all'ospedale di Livorno «per mancanza di letti di intensiva». Si prospetta - dice il Fials - un «accorpamento permanente per chirurgia, ortopedia e ginecologia». Si fa presente che il Pronto soccorso «lavora sempre in stato di emergenza per una previsione di organico sottostimata ai bisogni».Si ricorda che il laboratorio di analisi «per volontà della direzione si dovrà limitare ad effettuare solo le prestazioni legate alle urgenze mentre tutta la diagnostica si riverserà su Livorno». Si parla infine di personale di Radiologia sotto organico con liste d'attesa lunghissime: «le mammografie cliniche vanno a fine febbraio 2011, l'ecodoppler a gennaio 2011, l'ecoaddome a dicembre 2010 mentre la risonanza magnetica per piccoli segmenti va ad agosto perché viene svolta con un progetto di orario aggiuntivo che però scade il 30 giugno».Da qui l'agitazione, la richiesta di assunzioni ed il via alla campagna di firme per opporsi «al depotenziamento» dell'ospedale cecinese. R.C.
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