Il Tirreno

Il giovane al volante: «Un colpo di sonno sono pronto a pagare»

Ma.Mo.
La Polo grigia su cui viaggiava Valeri Tchepelev insieme ai due amici tedeschi
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La Polo grigia su cui viaggiava Valeri Tchepelev insieme ai due amici tedeschi

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 ROSIGNANO. «Ditemi cosa devo fare, sono distrutto e sono pronto a pagare tutte le conseguenze». Valeri Tchepelev, il ragazzo di 26 anni al volante della Polo grigia che ha ucciso Giancarlo Montagnani e sua moglie Giovanna, è disperato. «La mia vita da oggi non è più la stessa, ma voglio fare qualcosa per la famiglia che ho rovinato. Vi prego, ditemi come», ha detto ieri all'avvocato milanese Piero Porciani, che difende gli interessi della famiglia Tchepelev.  Lo stesso legale ammette che il giovane è risultato positivo alla prova dell'alcol test eseguita nella tarda mattinata di ieri all'ospedale di Cecina. «Ma stiamo parlando di un valore medio basso. Per favore - dice l'avvocato - non scrivete che Valeri era ubriaco perché la causa di questa tragedia è in realtà un colpo di sonno. Ma intendiamoci: il ragazzo non vuole assolutamente sottrarsi alle proprie responsabilità».  Valeri Tchepelev, nato a Karaganda nell'ex Unione Sovietica, da anni risiede ad Arezzo con la famiglia (il padre è un ex colonnello dell'esercito russo, la madre è in pensione). Neolaureato in biotecnologia all'Università di Firenze, il giovane lavora come commesso in un negozio di abbigliamento. E come molti ragazzi della sua età ama vivere la notte. Basta vedere il suo profilo su Facebook per capire che gli piace il mondo delle discoteche, della musica in generale.  E proprio la Firenze by-night ha voluto mostrare ai suoi amici Rudolf e Alex, dalla Germania in Toscana per trascorrere un periodo di vacanza. «Valeri è un ragazzo per bene - spiega l'avvocato - di una famiglia molto stimata nel suo paese d'origine e anche ad Arezzo dove ora risiedono. L'altra sera, insieme ai suoi amici, ha girato per Firenze. Valeri, infatti, voleva mostrargli i locali notturni di tendenza, ma non solo. Anche i luoghi del capoluogo più belli e suggestivi».  Tra un drink e una birra, i tre avrebbero deciso di tirare fino all'alba. In che modo? Con un tuffo in mare. «E così - continua l'avvocato - hanno imboccato l'autostrada e hanno raggiunto le Spiagge Bianche». Ma qui la Polo di Valeri ha perso il controllo, travolgendo lo scooter Honda con a bordo i due coniugi livornesi. «Valeri è sotto choc, ma anche alle forze dell'ordine non ha avuto problemi ad affermare che è stato un colpo di sonno a fargli perdere improvvisamente il controllo della vettura». Probabilmente il ragazzo aveva guidato per tutta la notte. «Di sicuro - continua Porciani - quando la Polo percorreva l'ex Aurelia gli amici di Valeri stavano dormendo. La stanchezza gli ha giocato uno scherzo tremendo».  All'ospedale di Cecina è arrivata la sorella del ragazzo, che lavora nel settore della moda a Milano. «Non voglio dire niente - dice la ragazza - ma solo stare vicino a mio fratello in questo momento drammatico».  Valeri, ma anche i due tedeschi, hanno manifestato l'intenzione di incontrare di persona i familiari delle vittime. «È vero - conferma l'avvocato milanese - anche probabilmente lascia il tempo che trova, Valeri e i suoi amici mi hanno chiesto di fare in modo di parlare con i parenti de due scooteristi. Valeri vuole chiedere scusa, vuole dirgli che sa bene di avere distrutto una famiglia e di avere rovinato la propria vita. Insomma, è pronto ad assumersi tutte le sue responsabilità e di accettare qualsiasi sentenza».

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di Redazione web