Attenzione
Singolare protesta dei cittadini di Vada. Nel mirino: erosione, rischio idraulico e strade
Tre striscioni contro la Provincia
Mario Moscadelli
«Kutufà ci snobba, dove sono finiti i progetti per la frazione?»
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VADA. «Kutufà, quanto tempo bisogna ancora "aspettà"?». Ecco una delle rime scritte sugli striscioni appesi dal Consiglio di frazione di Vada in aperta contestazione con il presidente della Provincia. Rima in questo caso riferita al maxi progetto sul ripascimento di Vada che non decolla.
Ma al centro della singolare protesta andata in scena l'altro pomeriggio non c'è solo il problema dell'erosione: il presidente Umberto Vannucci e i consiglieri Andrea Bartoletti e Daniele Ciurli, appoggiati dall'intera frazione, hanno esposto striscioni di protesta sul rischio idraulico del paese e sulle scarse condizioni di sicurezza di via della Torre.
Il primo slogan è stato esposto alle 15 sulla spiaggia della Bucaccia, dove oggi c'è una casotta di pescatori crollata: "Kutufà, quanto tempo ancora bisogna aspettà per il progetto erosione?". «La nostra protesta - spiega Vannucci - parte dal fatto che ci sentiamo snobbati dalla Provincia. Da marzo stiamo chiedendo un incontro con Kutufà per capire a che punto sono i progetti che la Provincia ha promesso da tempo per Vada.
Il presidente non ci ha mai risposto, eppure il tempo per partecipare a premiazioni e altri appuntamenti simili l'ha trovato. Insomma, siamo arrabbiati e allora abbiamo scelto un gesto plateale per vedere se finalmente la Provincia accoglie il nostro invito ad un incontro». Il gruppo poi si è spostato in via Telesio per appendere il secondo striscione: "Kutufà, quanto tempo ancora dobbiamo aspettà per il progetto pompe alla Bucaccia", riferito al progetto sulla messa in sicurezza di Vada nord dal rischio idraulico.
Infine, eccoci in via della Torre. «Questa è una strada killer e c'è bisogno di mettere in sicurezza gli incroci: ora c'è l'idea di una rotatoria con lo stradone Belvedere». E allora "Kutufà, ma la rotatoria si fa o non si fa?".
Ma al centro della singolare protesta andata in scena l'altro pomeriggio non c'è solo il problema dell'erosione: il presidente Umberto Vannucci e i consiglieri Andrea Bartoletti e Daniele Ciurli, appoggiati dall'intera frazione, hanno esposto striscioni di protesta sul rischio idraulico del paese e sulle scarse condizioni di sicurezza di via della Torre.
Il primo slogan è stato esposto alle 15 sulla spiaggia della Bucaccia, dove oggi c'è una casotta di pescatori crollata: "Kutufà, quanto tempo ancora bisogna aspettà per il progetto erosione?". «La nostra protesta - spiega Vannucci - parte dal fatto che ci sentiamo snobbati dalla Provincia. Da marzo stiamo chiedendo un incontro con Kutufà per capire a che punto sono i progetti che la Provincia ha promesso da tempo per Vada.
Il presidente non ci ha mai risposto, eppure il tempo per partecipare a premiazioni e altri appuntamenti simili l'ha trovato. Insomma, siamo arrabbiati e allora abbiamo scelto un gesto plateale per vedere se finalmente la Provincia accoglie il nostro invito ad un incontro». Il gruppo poi si è spostato in via Telesio per appendere il secondo striscione: "Kutufà, quanto tempo ancora dobbiamo aspettà per il progetto pompe alla Bucaccia", riferito al progetto sulla messa in sicurezza di Vada nord dal rischio idraulico.
Infine, eccoci in via della Torre. «Questa è una strada killer e c'è bisogno di mettere in sicurezza gli incroci: ora c'è l'idea di una rotatoria con lo stradone Belvedere». E allora "Kutufà, ma la rotatoria si fa o non si fa?".
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