Sicurezza
«Qualcuno perseguita me e il mio fidanzato»
Ma.Mo.
Una donna di 33 anni denuncia una serie di lettere anonime
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CECINA. Decine di lettere anonime sono state recapitate in questi giorni nella posta di tanti cecinesi residenti nella zona del Comune, tra piazza Carducci e via Manzoni. Lettere che mettono all'indice una giovane donna e il suo fidanzato, con l'accusa infamante di pedofilia. Lui pedofilo, lei complice nel dargli ospitalità. Siamo andati a parlare con la donna: Valeria, 33 anni, che fino allo scorso settembre viveva a Monza. «C'è un uomo che sta perseguitando me e il mio fidanzato - ci racconta -. E lo sta facendo con una serie di lettere anonime dal contenuto davvero spiacevole». La donna, ieri mattina, esasperata dalla situazione, ha presentato denuncia ai carabinieri di Cecina. Una denuncia contro ignoti, anche se lei immagina di sapere chi c'è dietro a questa brutta vicenda, iniziata lo scorso settembre dopo che si è fidanzata con un liutaio, cioè un artigiano che costruisce strumenti musicali, residente in Svizzera. Ed è da quel giorno che per la coppia sono iniziati i problemi. «Ad essere preso di mira per primo è stato il mio fidanzato - racconta la donna, arrivata a ottobre dalla Lombardia a Cecina, «perché qui ho degli amici». Lui abita nel Canton Ticino. «Gli sono state recapitate tre lettere anonime: una a lui, una a dei vicini e una dove lavora. Tre missive dal contenuto diffamatorio». Poi sono iniziate le telefonate anonime e a dicembre una lettera è arrivata a Cecina, dove la donna e il suo compagno pensavano di avere trovato un po' di pace. «Nella prima lettera - riprende la ragazza - c'era solo scritto "Che bel cane che hai...", riferito alla mia Kira. Mi sono preoccupata, ma sinceramente speravo che queste molestie finissero prima o poi». E invece no. «Quanto è successo pochi giorni fa mi ha fatto allarmare: nelle case di alcuni vicini sono state recapitate delle lettere, sempre anonime, con all'interno la foto del mio compagno con tanto di nome e cognome e indirizzo svizzero e la mia immagine estrapolata da Facebook con l'indirizzo di Cecina. Ma quello che mi ha sconvolto è il contenuto: si accusa il mio fidanzato di essere un pedofilo e che io lo sto aiutando». Ecco il testo riportato sotto la foto dell'uomo: "Non lasciatevi ingannare dall'aspetto, quest'uomo è un pedofilo della peggior specie. Vive e lavora in Svizzera, ma spesso viene a Cecina. Se lo vedete non esitate a denunciarlo". Poi la foto di Valeria con scritto: "Questa persona lo aiuta e lo ospita". «Quando ho saputo di queste lettere ho fatto il giro di tutto il quartiere per sapere a chi fosse arrivata. Potete immaginare la sofferenza nel leggere quelle frasi e nell'affrontare lo sguardo della gente». Ma, come detto, la donna un sospetto ce l'ha su chi possa avere scritto queste lettere. «Non ho nessuna prova concreta purtroppo, ma ho dei forti sospetti su un mio ex ai tempi di quando abitavo a Monza: un ex evidentemente geloso della mia nuova storia». E ieri mattina Valeria, insieme al compagno, ha fatto denuncia ai carabinieri della compagnia di Cecina. «L'abbiamo fatta anche in Svizzera. Spero che questo serva a far finire per sempre questa storia. Sono stufa e per colpa di queste lettere non ho nemmeno la serenità per cercarmi un lavoro». I carabinieri hanno avviato le indagini.
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