Il Tirreno

Turista affezionata denuncia

Spiagge sparite e non si fa nulla

 Divina Vitale
Silvia Penni
◗
Silvia Penni

1 MINUTI DI LETTURA





 CECINA. "Voglio che si intervenga sull'erosione e al più presto". A parlare è Silvia Penni, classe '24 fiorentina d'origine ed ex-partigiana, oggi residente di un territorio che ama e dove è approdata nel lontano '77. Allora stava in affitto in un'ala sinistra del Castello del Querceto e li ha trascorso ben dodici anni. «Ho dovuto lasciare la zona nel '94 perché mio marito, un architetto olandese aveva bisogno di cure all'estero. Sono tornata nel 2006 e sono rimasta sconvolta perché non c'è più spiaggia. Non si può tollerare questa situazione. Molti vacanzieri hanno abbandonato la nostra costa perché i bambini sono costretti a stare nei sassi, la gente che va al mare vuole sdraiarsi sulla spiaggia». «Nessuno fa niente - continua - bisogna chiedere aiuto a chi ne sa di più. I geometri sono bravi a misurare la terra, lo dice la parola stessa ma gli altri problemi li devono risolvere professionisti competenti. Una proposta potrebbe essere l'idrovora per riportare la sabbia. Se continua così Marina tra dieci anni non esisterà più. L'amministrazione fa tante promesse ma nessuna soluzione. Dicono che c'è un progetto e dei soldi stanziati ma vorrei vederlo, e analizzarlo. Non so più a chi rivolgermi». «Se può servire sono disposta a raccogliere delle firme», conclude la signora Penni.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web