Finanza
Il caso. Dopo due anni di battaglia ecco la sentenza del giudice del lavoro
Il Comune dovrà risarcire i vigili
Alessandra Bernardeschi
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Vigili urbani durante la protesta in ComuneChiusa la causa-festivi: ad ogni agente un rimborso di 800 euro
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ROSIGNANO. Dopo un anno e mezzo di vertenze sindacali i vigili urbani hanno vinto la causa contro il Comune di Rosignano. Una causa nata dalla decisione dello stesso ente di non riconoscere come festivi i giorni infrasettimanali durante i quali gli agenti sono stati fatti lavorare. A ciascun vigile ora spetta un risarcimento di circa 800 euro. Dunque, il giudice del lavoro ha accolto le istanze dei vigili rosignanesi, protagonisti anche di plateali proteste.
«Adesso - spiega Alessandra Tani rappresentante Sulpm, sindacato unitario lavoratori polizia municipale ed Rsu del Comune - l'amministrazione comunale dovrà restituire ai vigili i giorni di ferie presi durante i festivi e, per coloro che erano in servizio, pagare le ore lavorate come straordinario. In più il comune dovrà pagare le spese processuali pari a 6500 euro». Una sentenza che, approssimativamente, si dovrebbe aggirare attorno ai 30mila euro per il Comune. La sentenza «del giudice del lavoro Monica Jacqueline Magi - continua Tani - è arrivata in queste ore ma la causa è stata dibattuta a Livorno il 19 maggio scorso dove, oltre all'avvocato del Sulpm Antonio Cassi di Arezzo e l'avvocato Renzo Grassi nominato dal Comune, erano presenti diciassette iscritti al sindacato. Tutti noi abbiamo potuto spiegare la nostra situazione».
A conti fatti «ad ogni agente di polizia andranno una media di 800 euro a testa - continua la rappresentante sindacale - ma al di là dell'importo, che comunque non è indifferente, siamo soddisfatti perché il giudice ha riconosciuto il principio e le nostre ragioni». In pratica «se un agente di polizia - spiega Tani - prendeva una settimana di ferie a cavallo di ferragosto, che è giorno festivo per tutti i lavoratori, anche il 15 agosto veniva conteggiato nelle ferie; a coloro che invece quel giorno erano in servizio, non veniva riconosciuto lo straordinario e neanche potevano recuperare le sei ore effettivamente lavorate». Da qui la battaglia portata avanti dai vigili e dai sindacati in questo anno e mezzo. Ossia da quando l'amministrazione comunale non ha più riconosciuto agli stessi agenti il recupero dei giorni festivi infrasettimanali effettivamente lavorati. Una vertenza che portò i vigili, nel dicembre 2008, a proclamare uno sciopero a fine turno contro il comune con tanto di volantinaggio durante il mercato settimanale per spiegare direttamente ai cittadini la loro posizione.
Ma non solo: il Comune di Rosignano vide, forse per la prima volta, entrare alcuni agenti con tanto di cartelli di protesta, nella sala consiliare durante una seduta. Una vertenza che è andata avanti mesi e sulla quale mai è stato trovato un accordo. «Noi - continua Tani - avevamo chiesto semplicemente di poter recuperare le ore lavorate durante i giorni di festa infrasettimanali. Il Comune non ci ha dato ascolto. Ora la sentenza del giudice del lavoro che riconosce i nostri diritti».
«Adesso - spiega Alessandra Tani rappresentante Sulpm, sindacato unitario lavoratori polizia municipale ed Rsu del Comune - l'amministrazione comunale dovrà restituire ai vigili i giorni di ferie presi durante i festivi e, per coloro che erano in servizio, pagare le ore lavorate come straordinario. In più il comune dovrà pagare le spese processuali pari a 6500 euro». Una sentenza che, approssimativamente, si dovrebbe aggirare attorno ai 30mila euro per il Comune. La sentenza «del giudice del lavoro Monica Jacqueline Magi - continua Tani - è arrivata in queste ore ma la causa è stata dibattuta a Livorno il 19 maggio scorso dove, oltre all'avvocato del Sulpm Antonio Cassi di Arezzo e l'avvocato Renzo Grassi nominato dal Comune, erano presenti diciassette iscritti al sindacato. Tutti noi abbiamo potuto spiegare la nostra situazione».
A conti fatti «ad ogni agente di polizia andranno una media di 800 euro a testa - continua la rappresentante sindacale - ma al di là dell'importo, che comunque non è indifferente, siamo soddisfatti perché il giudice ha riconosciuto il principio e le nostre ragioni». In pratica «se un agente di polizia - spiega Tani - prendeva una settimana di ferie a cavallo di ferragosto, che è giorno festivo per tutti i lavoratori, anche il 15 agosto veniva conteggiato nelle ferie; a coloro che invece quel giorno erano in servizio, non veniva riconosciuto lo straordinario e neanche potevano recuperare le sei ore effettivamente lavorate». Da qui la battaglia portata avanti dai vigili e dai sindacati in questo anno e mezzo. Ossia da quando l'amministrazione comunale non ha più riconosciuto agli stessi agenti il recupero dei giorni festivi infrasettimanali effettivamente lavorati. Una vertenza che portò i vigili, nel dicembre 2008, a proclamare uno sciopero a fine turno contro il comune con tanto di volantinaggio durante il mercato settimanale per spiegare direttamente ai cittadini la loro posizione.
Ma non solo: il Comune di Rosignano vide, forse per la prima volta, entrare alcuni agenti con tanto di cartelli di protesta, nella sala consiliare durante una seduta. Una vertenza che è andata avanti mesi e sulla quale mai è stato trovato un accordo. «Noi - continua Tani - avevamo chiesto semplicemente di poter recuperare le ore lavorate durante i giorni di festa infrasettimanali. Il Comune non ci ha dato ascolto. Ora la sentenza del giudice del lavoro che riconosce i nostri diritti».
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