Il Tirreno

Le alghe puzzano e nessuno le porta via Protestano i balneari

Litorale coperto di alghe
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Litorale coperto di alghe

«Fra tre giorni è giugno e guardate le spiagge...» Sollecitato al Comune un intervento di pulizia

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 VADA. «Fra tre giorni è il primo giugno e noi dobbiamo tenere i bagni chiusi. Vi sembra normale?»  Non è normale, lo diciamo subito. Come non è normale la situazione che si spalanca davanti ai nostri occhi affacciandoci sulle spiagge tra Vada e la Mazzanta, spingendosi più a sud fin quasi alle Gorette. Le alghe sono dappertuto, la spiaggia è in praticabile, si fa perfino fatica ad arrivare al mare. E poi il sole, dopo tanta acqua, ha fatto marcire il tutto. L'odore è nauseabondo. E stavolta le velelle non c'entrano...  I più arrabbiati, e preoccupati, sono i molti operatori balneari che hanno la propria attività qui e che avrebbero voluto aprire sdraio e ombrelloni quanto prima, approfittando di un tempo finalmente clemente. «Ogni anno la pulizia si fa sempre più tardi - sbotta Stefano Bacci dei bagni La Conchiglia -. Le alghe sono qui da ottobre, possibile che in tutti questi mesi non sia stato possibile rimuoverle?» Bacci non è solo nella protesta. Tutti sono imbelviti ed hanno cercato di contattare il Comune per far portar via le alghe. Ma, stando a quanto raccolto, non sarà un'operazione che si concretizzerà nei prossimi giorni. «Mancano i permessi o mancano i soldi?», si chiedono i balneari vadesi. Che fanno polemicamente notare come da una parte si sbandieri la volontà di allungare la stagione turistica poi, dall'altra, si arriva a giugno e le nostre spiagge sono sporche e inadeguate. Questo mentre alberghi e residence della Mazzanta cominciano ad accogliere i primi turisti. E sul pennone sventola la bandiera blu. A.R.

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