Il Tirreno

Ora è proprio emergenza abitativa

Rino Bucci
Ora è proprio emergenza abitativa

Burgalassi: «In arrivo altri 80 alloggi ma la situazione è drammatica»

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CECINA. Entro la fine della legislatura arriveranno 80 appartamenti Erp anche se «la situazione in questo momento è drammatica e piuttosto grave». L'assessore alle politiche sociali, Lia Burgalassi, fa il punto sull'emergenza abitativa. Un problema crescente che sta mettendo in seria difficoltà l'amministrazione. Ad aprile le richieste per una casa popolare avevano toccato quota 237, una ventina in più rispetto al 2009. In consiglio comunale, attaccata da Francesco Musotto del Pdl che ha accusato il Comune di gestire la situazione «mettendo a disposizione roulotte usate per chi ha bisogno», l'assessore ha replicato spiegando a fondo il fenomeno.

«Il tema dell'emergenza abitativa non è cosi semplice come sembra - ha detto Burgalassi - esistono diversi tipi di problematiche che interessano fasce di popolazione diverse e con redditi diversi. Queste persone hanno lo stesso problema, la casa, ma la risposta dell'amministrazione, per forza di cose, è diversa. Per questo abbiamo attivato una serie di percorsi». Alloggi.

«Per aumentare la disponibilità di alloggi Erp abbiamo partecipato a un bando della Regione insieme al Comune di Castagneto - spiega Burgalassi - perché il documento si rivolgeva a comuni che superano i trentamila abitanti. Siamo riusciti ad acquisire un finanziamento di 5 milioni e 200mila euro. Con questi soldi verranno costruiti 12 appartamenti a Castagneto e 30 più 7 nel comune di Cecina.

A questi si devono aggiungere i 16 già finanziati dalla precedente amministrazione e in fase di approvazione e i 13 che stanno per essere ultimati. Un intervento importante per un'ottantina di appartamenti che si spera di poter avere a disposizione entro la fine di questa legislatura». Questi alloggi sono destinati a chi può accedere ai bandi per le case Erp. Si tratta di cittadini italiani che abbiano un reddito Isee al di sotto dei 14mila euro o, come previsto dalla Bossi-Fini, stranieri con permesso di soggiorno e contratto di lavoro che risiedano in Italia da almeno 5 anni.

Affitti. Poi c'è un'altra fascia di popolazione che può beneficiare dell'affitto concordato. «Un provvedimento - spiega Burgalassi - che consente ai cittadini di risparmiare sull'affitto. Sono persone che non si possono permettere un canone da 600 o 700 euro e che grazie al contributo del Comune spendono da 300 ai 400 euro». A questo proposito, in sede di commissione, anche grazie alla collaborazione dei consiglieri di minoranza sono stati reperiti quattro alloggi. Gli altri. Esiste un'ultima fetta di cittadinanza, purtroppo la più grande e in costante aumento, che non si può permettere né un affitto né un alloggio Erp. «Sono per la maggior parte - continua l'assessore Burgalassi - individui che non hanno un tetto sotto cui dormire per sfratti o morosità. L'unica soluzione sarebbe l'affitto completamente a carico del Comune, ma non sempre è possibile. Per questo abbiamo pensato, in vista della stagione estiva e come soluzione tampone, l'acquisto di quattro roulotte. Sono l'alternativa alla strada».

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