Il Tirreno

Via Po, pista ciclabile e limite a 50

Ma.Mo.
Sat strizza l’occhio alle modifiche proposte dai Comuni
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Sat strizza l’occhio alle modifiche proposte dai Comuni

Ecco le modifiche al progetto di Sat. Le nuove rotatorie tutte illuminate

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 CECINA. Modifiche al tracciato di via Po, rotatorie sulla 206 illuminate, l'attivazione dell'Osservatorio ambientale, la bretella che dal viadotto sul fiume Fine arriverà alle Spiagge bianche e la promessa di una complanare che collegherà l'uscita di Palazzi all'ospedale. Questi i punti più importanti toccati nella conferenza dei servizi sulla viabilità alternativa alla Tirrenica. L'incontro si è svolto ieri alle 15 al quarto piano della sede del ministero dei Trasporti. Per il Comune di Cecina era presente l'assessore Gianluca Barbato, per quello di Rosignano l'assessore Margherita Pia e l'ingegnere Serena Talamucci.  Nell'occasione i Comuni hanno formalizzato le osservazioni al progetto definitivo presentato da Sat. Osservazioni che nel 90% dei casi non dovrebbero trovare ostacoli perché di fatto già concordate con la società autostradale.  Via Po. Questa strada, ritenuta strategica dal sindaco Benedetti, è stata al centro di proteste dei residenti. Ma la soluzione trovato da Comune e Sat sembra mettere tutti d'accordo. Per prima cosa sarà salvaguardato l'agglomerato di case all'inizio della via che si interseca sulla 206: per circa cento metri si andrà a realizzare una carreggiata che lascerà l'attuale strada a disposizione dei residenti. «Qui inoltre - spiega l'assessore Barbato - saranno installate delle barriere antirumore a verde». Delle piante, insomma, capaci di diminuire l'impatto che il traffico avrà su queste case». Altra novità: limite a 50 orari. Ma soprattutto uno spazio largo tre metri, sul lato monte di via Po, destinato a marciapiede per i pedoni e pista ciclabile. «Inoltre, sempre grazie alle modifiche apportate al tracciato, salveremo la piccola pineta che c'è lungo via Po».  Le rotatorie. Ne saranno costruite cinque nel comune cecinese: quattro sulla 206 (incroci con via Potenza, via Metauro, via Tronto e via Po) e una sulla 68 all'intersezione con la nuova strada che si collegherà con via Po. «Per le rotonde che interessano via Po - spiega Barbato - abbiamo chiesto che siano adeguate ai futuri carichi di traffico: nel secondo lotto della Tirrenica, infatti, è prevista la complanare che collegherà l'uscita di Palazzi all'ospedale e una nuova strada che dalla vecchia Aurelia arriverà sulla 206 all'altezza di via Po». Su Rosignano c'è la nuova rotatoria su via della Torre. «In tutti i casi - riprende Barbato - abbiamo chiesto l'illuminazione e lo spostamento delle rotatorie in modo da interferire meno possibile con le abitazioni».  La bretella. Confermata, nel primo lotto della Tirrenica, la costruzione della bretella che dal viadotto sul Fine arriverà fino al sottopasso ferroviario di via dei Polveroni (zona spiagge Bianche). Nel lotto 2 è previsto il superamento della ferrovia. Ok anche alla circonvallazione di Vada tra via della Torre e via per Rosignano.  L'Osservatorio. Ribadita l'urgenza di attivare l'Osservatorio ambientale «a garanzia del rispetto delle prescrizioni del Cipe», dice l'assessore Pia.  I tempi. La conferenza si chiuderà il 14 luglio, ma è probabile che entro questa data il Cipe faccia la delibera con cui si darà il via libera al progetto esecutivo. Morale: in autunno partiranno nuovi cantieri. Infine, Sat ha ribadito la volontà di presentare entro novembre il progetto definitivo per l'intero tracciato autostradale.

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