Il Tirreno

Malawi, un container di speranza

Viola Conti
Il container e, sotto la partenza
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Il container e, sotto la partenza

Da Marina spediti generi alimentari, detersivi e attrezzi

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 CECINA. Un container di speranza per il popolo del Malawi grazie all'impegno dei volontari dell'associazione S.O.S Malawi della parrocchia S. Andrea di Cecina Mare e alla sensibilità del presidente della provincia di Livorno, Giorgio Kutufà e del vescovo della Diocesi di Volterra, Alberto Silvani. Un container, il sesto dal 2004, che è partito lo scorso 19 maggio dal porto di Livorno alla volta di Balaka, città nel sud del paese, carico di generi alimentari, detersivi e prodotti per l'igiene personale, biciclette, strumenti da lavoro, brandine e arredi scolastici necessari per le scuole, gli ospedali ed i presidi medici del territorio distante circa 300 km. dalla capitale dove sono presenti Aids, malaria e siccità. «Siamo contenti che il nostro gruppo, composto da una decina di persone - ci dice Elisabetta Bientinesi di Sos Malawi - sia stato in grado di organizzare anche per quest'anno il container».  «Oltretutto è la prima volta - continua Massimo Gentili sostenitore dell'organizzazione - che spediamo banchi, sedie, lavagne e materiale scolastico per un'intera classe perché è fondamentale partire dalla scuola materna per l'insegnamento di quei comportamenti basilari per la crescita e lo sviluppo di un popolo meraviglioso come quello africano». Questo in sintesi è l'obiettivo della missione in Africa portata avanti dalla parrocchia cecinese di Don Elio insieme alla cooperativa "Andiamo Campus Trust" cui è responsabile in loco don Cesare Castelli missionario dell'ordine dei padri monfortiani di Bergamo, presenti in Africa da 45 anni. "La nostra cooperativa, di cui fanno parte 150 giovani membri del comitato direttivo, riconosciuta dal governo da circa due anni, opera per la "promozione umana" grazie al lavoro di 700 persone che collaborano per l'educazione, la formazione, l'assistenza alla popolazione locale, a cominciare dai bambini. Nei 5 asili in cui operiamo, dove sono presenti circa 1500 bambini, insegniamo gesti semplici ma indispensabili per la sopravvivenza, come quello di lavarsi le mani, di bollire l'acqua per bere e di utilizzare luoghi idonei per andare al bagno, affinché essi possano mantenere un livello igienico in grado di ostacolare la nascita ed il contagio dalle malattie come il colera, l'epatite, la malaria. Inoltre, da quest'anno abbiamo realizzato una scuola tecnica, la prima scuola mista della regione dove si imparano i mestieri più richiesti e utili per la comunità. Abbiamo dotato la città di un ospedale prenatale e creato una casa di accoglienza per i volontari, che vengono da noi per darci una mano in un clima di accoglienza e fratellanza. A tal proposito, voglio ringraziare tutte le associazioni, come Pangono Pangono onlus di Rosignano e lo stesso gruppo Sos Malawi di Cecina, per il sostegno diretto e indiretto». Ad oggi, sono 104 le adozioni realizzate grazie al contributo del gruppo Sos Malawi. Per info e donazioni: sosmalawiadozioni@interfree.it

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