Il Tirreno

Una banca, cento anni di storia

Divina Vitale
Da sinistra Burgalassi, Locatelli, Guarguaglini, il direttore del Tirreno Bernabò, Sapelli e Corsini
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Da sinistra Burgalassi, Locatelli, Guarguaglini, il direttore del Tirreno Bernabò, Sapelli e Corsini

La Bcc di Castagneto raccontata in un libro di Locatelli

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 CASTAGNETO. Si è aperta con un convegno, moderato dal direttore de Il Tirreno Roberto Bernabò, al Castello della Gherardesca la due giorni di festeggiamenti per celebrare i cento anni della Banca di credito cooperativo di Castagneto.  Cento anni di una banca che ha segnato la storia del territorio come le grandi famiglie che vi hanno abitato. "Una banca un po' speciale" dal titolo del libro pubblicato per l'occasione e scritto da un "nobile conoscitore" dell'evoluzione della banca, l'editorialista del Sole 24 Ore Franco Locatelli. Del presidente del consiglio d'amministrazione Silvano Badalassi il discorso di apertura "La nostra è una banca ben radicata nel territorio - racconta - un punto di riferimento dell'economia locale. Bisogna guardare con fiducia al futuro. Un successo che condividiamo con i soci e i clienti che hanno fatto la nostra storia". Breve anche il saluto del sindaco Fabio Tinti. "Sono onorato di festeggiare questi cento anni e continuerò a chiamarla sempre banchina perchè è un nomignolo affettuoso, me la fa sentire vicino. Grande solidarietà e stima a questa realtà che ha dettato lo sviluppo del territorio".  "Voglio rendere merito al successo della banca di Castagneto - dichiara il presidente della Provincia Giorgio Kutufà -, la prima banca della Provincia. Una banca che ha ottenuto ottimi risultati perchè è sempre rimasta radicata ai principi ispiratori: guarda alle persone, le tutela, regge ai cambiamenti dando risposte".  Si è quindi analizzato il contenuto del libro presentato dall'autore. " Si tratta della prima cassa rurale di tutta l'Alta Maremma - ha esordito Locatelli -, una banca che ha camminato sui valori e sulle gambe delle persone. Ha saputo selezionare le domande, motivando i sì e i no, sapendo leggere negli occhi dei clienti: lo specchio e il motore del territorio". Sono intervenuti poi il prof. Giulio Sapelli e il dottor Daniele Corsini, che hanno illustrato l'operato della banca negli anni. Hanno chiuso il convegno l'ingegnere Pier Francesco Guarguaglini, presidente di Finmeccanica e castagnetano doc. Ancora il direttore della banca Fabrizio Mannari fermo nell'affermare che alla base c'è la volontà di lavorare a sostegno del territorio, per vincere ogni sfida. Infine il padrone di casa, il conte Gaddo della Gherardesca, orgoglioso di ospitare i festeggiamenti del centenario e pronto a sottolineare che alla base di ogni buona riuscita sono necessarie concretezza e creatività. La festa prosegue oggi alla Torre di Donoratico.

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