Il dolore
A Vada gli operatori turistici sono già preoccupati dai lavori sullautostrada e dal clima
Ci mancavano solo le velelle
Angelo Mengozzi
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Velelle sulla spiaggia Mini invasione sulle spiagge, ma preoccupa il maltempo
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VADA. In questi ultimi giorni le spiagge vadesi sono state invase dalle famose velelle (piccole meduse che quando si putrefanno emanano cattivo odore), che già qualche anno addietro dettero molte preoccupazioni agli operatori turistici della Costa Etrusca. Qualche anno fa, ci fu una vera e propria invasione che mobilitò l'amministraszione comunale e tutte le Pro loco nella pulizia delle spiagge con molti mezzi meccanici. Al momento si tratta di un'invasione che interessa i primi cinquanta centimentri del litorale. Non è molto ma abbastanza da preoccupare gli operatori economici già danneggiati dai lavori dell'autostrada e dall'inclemenza del maltempo, che tengono lontani gli eventuali villeggianti. La velella, nota come barchetta di San Pietro, ricopre la superficie del mare veleggiando con una vela discoidale di colore azzurro, sormontata da una cresta triangolare in cui fa presa il vento. È proprio nei momenti e nei giorni in cui soffia lo scirocco o il vento di maestrale forte che questa piccola medusa si spiaggia rendendo l'arenile viscido. I bagni vadesi sono stati già ripuliti, come pure buona parte delle spiagge libere. La speranza è che il tempo migliori regalandoci una gradevole primavera.
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