Il dolore
ANTONIO MARTINI
Ok a cinema e ippica ma serve anche un campo da golf
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Giovanni Guidi2 MINUTI DI LETTURA
CASTIGLIONCELLO. Antonio Martini, 44 anni, gestisce assieme alla famiglia l'Hotel Villa Martini di Castiglioncello. L'hotel, uno dei più prestigiosi del comune, è stato gestito dal nonno e poi dal padre di Antonio «sono della terza generazione - dice - ma non sono l'unico, qui a Castiglioncello, ad aver deciso di proseguire la strada di famiglia. Penso ad esempio a mio cugino, dell'hotel Atlantico, ed alla famiglia Paoletti, dell'hotel Tirreno.
Siamo tre quarantenni di Castiglioncello che abbiano deciso di proseguire nelle attività familiari. E in tutti e tre i casi abbiamo deciso di rinvestire nelle strutture per migliorare la qualità dei servizi. Noi abbiamo investito nel 2003, quando ho deciso di proseguire l'attività di mio padre e posso dire che è stata una buona scelta perché oggi sarebbe quasi impossibile spendere cifre così elevate per ristrutturazioni. Forse, pensandoci bene, la mia come quella di altri giovani, è stata una scelta coraggiosa soprattutto guardando al momento difficile che l'economia sta attraversando. Per rimanere nel mercato - continua Antonio Martini - bisogna proporre nuove idee; sviluppare il lavoro su Internet perché oggi nessuno viene più a Castiglioncello per caso».
Non si stupisce, Antonio Martini, del fatto che gli imprenditori stentino ad investire milioni di euro per realizzare nuove strutture: «Si sente parlare di Costa del gas, di terminali a Livorno, Rosignano e Piombino. Senza dimenticare che per anni sul territorio - dice - è stato sviluppato un turismo di massa fatto esclusivamente di seconde case anche piuttosto anonime dal punto di vista estetico. Adesso, a dire il vero, l'amministrazione comunale sta tentando di tornare indietro con iniziative meritorie come la settimana dedicata al cinema o il concorsi ippico. Noi imprenditori, ad esempio, abbiamo proposto la realizzazione di un campo da golf svincolato però dalla speculazione edilizia di seconde case. Per questo progetto siamo pronti anche a costituire una cooperativa». Ma tante sono le idee dei giovani imprenditori locali, come ad esempio, la realizzazione di un parco giochi a tema per attirare sul luogo le famiglie.
Siamo tre quarantenni di Castiglioncello che abbiano deciso di proseguire nelle attività familiari. E in tutti e tre i casi abbiamo deciso di rinvestire nelle strutture per migliorare la qualità dei servizi. Noi abbiamo investito nel 2003, quando ho deciso di proseguire l'attività di mio padre e posso dire che è stata una buona scelta perché oggi sarebbe quasi impossibile spendere cifre così elevate per ristrutturazioni. Forse, pensandoci bene, la mia come quella di altri giovani, è stata una scelta coraggiosa soprattutto guardando al momento difficile che l'economia sta attraversando. Per rimanere nel mercato - continua Antonio Martini - bisogna proporre nuove idee; sviluppare il lavoro su Internet perché oggi nessuno viene più a Castiglioncello per caso».
Non si stupisce, Antonio Martini, del fatto che gli imprenditori stentino ad investire milioni di euro per realizzare nuove strutture: «Si sente parlare di Costa del gas, di terminali a Livorno, Rosignano e Piombino. Senza dimenticare che per anni sul territorio - dice - è stato sviluppato un turismo di massa fatto esclusivamente di seconde case anche piuttosto anonime dal punto di vista estetico. Adesso, a dire il vero, l'amministrazione comunale sta tentando di tornare indietro con iniziative meritorie come la settimana dedicata al cinema o il concorsi ippico. Noi imprenditori, ad esempio, abbiamo proposto la realizzazione di un campo da golf svincolato però dalla speculazione edilizia di seconde case. Per questo progetto siamo pronti anche a costituire una cooperativa». Ma tante sono le idee dei giovani imprenditori locali, come ad esempio, la realizzazione di un parco giochi a tema per attirare sul luogo le famiglie.
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