Il Tirreno

«Il problema non si liquida così»

Ambulanti abusivi: il sindaco replica a Villani

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 CECINA. «Il fenomeno degli ambulanti abusivi è un problema reale e complesso che ha molte implicazioni e non può essere liquidato in poche battute né scaricato solo sulle amministrazioni locali che non possiedono da sole strumenti e competenze per risolverlo alla radice».  Così il sindaco Stefano Benedetti replica agli interventi apparsi sul "Tirreno" sulla questione degli ambulanti, e in particolare al consigliere di minoranza Francesco Villani (Pdl).  «L'impegno del Comune per ciò che gli compete - dice Benedetti - è rivolto a far rispettare le regole, creare azioni sinergiche in collaborazione con le altre forze dell'ordine, per implementare i controlli e garantire la legalità. Al tempo stesso dobbiamo fare attenzione a non alimentare un clima di sospetto e di avversione nei confronti degli immigrati, rischiando di aprire la strada a nuove forme di razzismo e di emarginazione. Obiettivo di questa amministrazione è invece unire il rispetto per le norme alla solidarietà e all'integrazione, da sempre elementi fondanti della nostra comunità».  «Ribadisco - aggiunge il sindaco - che il problema della vendita abusiva e in particolare di prodotti contraffatti è un fenomeno che va senz'altro contrastato ma la cui risoluzione non può essere ricondotta al solo intervento degli enti locali. La merce messa in vendita da qualcuno viene acquistata e affidata agli ambulanti, ma prima ancora viene prodotta. Giusto quindi colpire i responsabili, come quegli imprenditori disonesti che sfruttano il lavoro nero, o quella rete malavitosa connivente con le mafie che si arricchisce su questo sistema economico fondato sull'illegalità, il ricatto e la violenza. Conveniamo con quelle associazioni di categoria che richiamano al rispetto delle regole e proprio per questo abbiamo intenzione di invitare a un tavolo comune tutte le forze dell'ordine, per affrontare insieme non solo questa ma anche altre questioni legate all'avvicinarsi della stagione estiva».  «Ritengo demagogica la mozione presentata dal gruppo Pdl in consiglio - conclude Benedetti - in quanto pone l'accento su argomenti come la regolamentazione del commercio ambulante, già esistente, o sull'inserimento del numero chiuso per le autorizzazioni, 25 quelle rilasciate nel 2009, come se questo potesse risolvere il problema. Inoltre, anche se la mozione si presenta con toni pacati, tende tuttavia a contrapporre bagnanti a venditori (in genere immigrati) e fa leva su un clima di preoccupazione, sospetto e insofferenza, che comunque è latente, e se alimentato potrebbe comportare un peggioramento della convivenza civile e delle possibilità di integrazione che invece sono da considerare tra i fondamenti di un'autentica società democratica».

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