Proteste
Affitti, come avere i contributi
Le domande vanno presentate entro il 28 maggio Requisiti, entità del contributo e morosità da prevenire
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ROSIGNANO. C'è ancora tempo fino al 28 maggio, per presentare la domanda per l'erogazione dei contributi ad integrazione dei canoni d'affitto. I requisiti. Oltre a cittadinanza e residenza e la non titolarità di diritti di proprietà su alloggi occorre avere un'attestazione Isee non superiore a 26.587,93; la titolarità di un contratto di locazione, redatto ai sensi dell'ordinamento vigente al momento della stipula, ad uso abitazione principale, corrispondente alla residenza anagrafica, regolarmente registrato, il cui canone annuo, al netto degli oneri accessori, incida: per la fascia A in misura non inferiore al 14 per cento sul valore Ise del nucleo familiare non superiore all'importo di 2 pensioni minime Inps (11.985,22) e per la fascia B in misura non inferiore al 24 per cento sul valore Ise del nucleo familiare compreso tra 11.913,21 e 26.390,00. Il valore Isee non deve essere superiore al limite stabilito dalla Regione Toscana per l'accesso agli alloggi di edilizia residenziale pubblica (€ 14.715,00). Entità del contributo. L'entità del contributo è determinata in rapporto all'incidenza del canone, al netto degli oneri accessori, quale risulta dal contratto di locazione regolarmente registrato, sul valore Ise del nucleo familiare. Prevenzione morosità. Per prevenire l'insorgere di situazioni di morosità nel pagamento del canone di locazione nei nuclei familiari con lavoratori dipendenti, autonomi e precari i quali, in seguito alla crisi economica, hanno avuto una perdita o una riduzione delle entrate reddittuali, l'amministrazione comunale, con il proprio fondo integrativo, provvederà ad anticipare una rata del contributo ai nuclei familiari, collocati nella fascia A: lavoratore dipendente soggetto ad un provvedimento di licenziamento per cause non a lui imputabili che goda o meno dell'indennità di disoccupazione, lavoratore dipendente che ha subito una riduzione dell'orario lavorativo, lavoratore dipendente posto in cassa integrazione ordinaria o straordinaria, lavoratore dipendente posto nelle liste di mobilità fruendo o meno di indennità di mobilità, lavoratore dipendente al quale non è stato rinnovato un contratto a termine o contratto di lavoro atipico, lavoratore autonomo che ha cancellato l'impresa dai registri e dagli albi Camera di Commercio.
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