Sicurezza
Il restauro costa 400mila euro
La Curia non vende l'ex Casa del Fascio
Angelo Mengozzi
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VADA. Sembrava sulla via di una soluzione, ma tutto ad un tratto la Curia di Livorno ha posto il veto alla vendita dell'edificio ex Casa del Fascio. Il Comune aveva venduto i due grossi edifici di Dispensa Vecchi posti ai lati all'Aurelia proprio all'ingresso nord dell'abitato di Vada e con i soldi ricavati era intenzionato ad acquistare ed a restaurare l'edificio a due piani della ex Casa del Fascio ricavandone gli spazi per dare, in via definitiva, uffici e recapiti alle associazioni di Vada che ora sono sparse per il paese. Fare di questo edificio un centro civico dove facessero capo le tante attività di volontariato che animano Vada, compreso il consiglio di quartiere e l'associazione dei pensionati. Nel dopoguerra don Antonio Vellutini parroco di Vada lo acquisì per conto della Curia livornese che oggi ne risulta proprietaria. Un edificio che avrebbe bisogno di una sostanziale manutenzione in quanto mostra segni del tempo. Il terrazzo, le scale di accesso al primo piano e gli infissi mostrano evidenti segni dell'abbandono. Qualche tempo fa fu fatta una perizia per il suo completo restauro ma la cifra che ne uscì fu di circa 400mila euro che la Curia pare poco intenzionata a spendere. Ma intanto l'edificio è fatiscente e rappresenta un pericolo se non s'interviene.
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