Il Tirreno

«Ambulanti, le norme ci sono già»

Francesco Villani, consigliere del Pdl
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Francesco Villani, consigliere del Pdl

Villani chiede a Benedetti di far rispettare il regolamento

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 CECINA. «Il mio intento non era di sollevare un dibattito sull'immigrazione o sulla condizione degli immigrati, regolari o meno. Evidentemente sindaco e Arci non hanno ben capito». Così si spiega il consigliere comunale del Pdl, Francesco Villani, dopo le reazioni scatenate dal suo intervento sulla necessità di regolamentare la vendita ambulante sulle spiagge in altri luoghi pubblici. Villani riparte dalla mozione che verrà discussa al prossimo consiglio.  «Proprio nella mia mozione - spiega Villani - se fosse stata letta bene, si può trovare l'intento di rimuovere lo "sfruttamento delle persone appartenenti alle classi più deboli.... promuovendo la crescita sociale, nella tutela delle pari dignità e uguaglianza....", intento che mi sembra rivolto non solo agli immigrati, ma a "tutti" gli individui (conformemente all'articolo 3 della Costituzione) che abbiano la volontà di migliorare la loro condizione sociale ed economica, comunque nel rispetto delle leggi di questo Stato. E questa non è certo demagogia, né lo è il sollecitare l'amministrazione a far rispettare una norma che essa stessa si è data ed è codificata all'articolo 37 del regolamento di gestione del demanio marittimo di questo comune; come ci ricorda il sindaco, l'amministrazione rilascia autorizzazioni specifiche che, nella mia ottica (ma non ritengo di essere isolato), debbano essere numericamente limitate, evidentemente dimenticando che egli stesso, come soggetto al vertice della struttura, è anche deputato a far rispettare proprio il divieto della vendita senza autorizzazione, disincentivando in questo modo qualsiasi forma di abusivismo, sia per gli stranieri sia per i cittadini italiani, atteso che tutti hanno diritto di essere trattati nello stesso modo».  E il consigliere di centrodestra conclude: «Sul tema non ho timore di discutere, ma è evidente che occorre tutelare tutti quei commercianti (ambulanti e non) che legittimamente devono essere messi nelle condizioni di esercitare la propria impresa, in quanto concorrono a rafforzare il tessuto economico del nostro paese, ed è altrettanto necessario tutelare la tranquillità dei bagnanti, che di questo tessuto economico sono parte essenziale».

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