Il Tirreno

Libretti rubati, pista del racket

Libretti di circolazione auto nel mirino dei ladri
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Libretti di circolazione auto nel mirino dei ladri

Spaccano i vetri alle auto e fanno sparire le carte di circolazione

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 CECINA. Sarebbero già una decina, in zona, gli strani furti che hanno avuto come bersaglio i documenti di circolazione di altrettante auto. Tanti e tali da far ipotizzarre gli investigatori che, dietro ai colpi, possa esserci un'organizzazione che opera un vero e proprio racket dei libretti da abbinare ad auto da «riciclare» quasi sicuramente all'estero.  Il primo furto si era verificato giovedì in viale Italia, a Cecina.  Il proprietario aveva lasciato la propria auto parcheggiata in strada. Quando è andato a riprenderla ha notato che il deflettore ed il finestrino lato conducente erano stati frantumati. Il bauletto era aperto e dall'interno erano spariti i documenti della vettura. Il propretario dell'Alfa, sull'episodio (successo attorno alle 22), aveva fatto denuncia ai carabinieri. Ma un furto analogo è stato messo a segno a Palazzi, nei pressi di un parcheggio di un ristorante. In questo caso i ladri hanno cercato di portar via documenti da una Renault Kangoo. Stessa tecnica, stesso bersaglio.  Ed ancora a Cecina, nei giorni scorsi, ci sono stati furti attuati con la stessa modalità in altre zone della città: poco rumore, finestrino rotto e bauletto portaoggetti svaligiato, a caccia di documenti dell'auto che vengono sistematicamente portati via. Ai derubati non resta che presentare la denuncia e circolare con un permesso provvisorio in attesa che la Motorizzazione provveda a fornire il nuovo documento.  E' la prima volta che, nella nostra zona, si verificano questo tipo di colpi nelle auto. Mentre di furti del genere non sono nuovi in altre zone della Toscana. Nel novembre scorso, in particolare, in un quartiere a Viareggio successe una cosa analoga: dalle auto in sosta nella zona ex Telecom sparirono i libretti dopo che le stesse erano state ripulite velocemente con la stessa tecnica: vetro rotto con un oggetto di ferro e rapida azione nel bauletto. Sempre nel novembre scorso la polizia di Pisa scoprì una truffa di auto di grossa cilindrata rubate, col numero di telaio cancellato, che venivano immesse sul mercato con carte di circolazione contraffatte. E nel 2008 analoga truffa fu scoperta a Camaiore. Ma l'operazione più grossa è quella condotta dalla Polstrada di Lucca, sempre a novembre del 2008, quando finirono denunciate 42 persone con l'accusa a vario titolo di smerciare auto rubate all'estero utilizzando, per l'appunto, carte di circolazione contraffatte.  Ora strani furti succedono nel Cecinese e l'ipotesi che ci sia dietro qualcuno (forse un'organizzazione o ladri che lavorano per ricettatori), che punti ad accaparrarsi libretti da taroccare è più che plausibile.

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