Gioco
Cattivi odori alle Gorette: colpa dell'invasione delle velelle sulla battigia
Alberto Mangiantini
Balneari preoccupati per i contraccolpi «Costretti a fare gli straordinari per la pulizia»
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MARINA DI CECINA. Come è accaduto spesso negli ultimi anni, anche in questa primavera già funestata dal maltempo il litorale cecinese ha dovuto fronteggiare l'arrivo delle "velelle". Questi piccoli celenterati appartenenti alla famiglia degli "idrozoi", chiamati anche Battellini o Barchette di San Pietro, sono animali tipici delle regioni equatoriali che, a causa della progressiva tropicalizzazione del mare Mediterraneo, sono ormai diventati una costante di questo periodo sul nostro litorale. Quest'anno però, il fenomeno ha raggiunto livelli mai visti negli anni precedenti soprattutto nella zona delle Gorette, come spiegato dal titolare dei bagni Gatto Nero David Gattai: «La scorsa domenica e nella giornata di lunedì abbiamo assistito ad una vera e propria invasione di questi animali, che le correnti marine avevano fatto spiaggiare lungo tutto il litorale. Le spiagge apparivano come un unico tappeto blu, ma soprattutto emanavano un odore terribile, anche a causa della pioggia costante che li aveva fatti marcire molto velocemente». Questo tipo di celenterati infatti sono scivolosissimi ma soprattutto una volta marciti formano un ammasso gelatinoso capace di emanare un odore terrificante. Ai gestori degli stabilimenti balneari delle Gorette non è rimasto quindi che rimboccarsi le maniche e dare inizio alle operazioni di pulizia, rese ancora più difficoltose dalle condizioni atmosferiche. «Soltanto questa mattina», ha affermato ancora Gattai, «è stato possibile terminare i lavori di bonifica delle spiagge, facilitati finalmente anche dal vento di tramontana che durante la notte aveva notevolmente diminuito il numero delle "velelle" presenti sulla spiaggia. Speriamo che questo fenomeno sia l'ultimo contrattempo di questa pazza primavera».
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