Il Tirreno

Elisa Cecconi mette sotto vento il padre. Promosso il campo di gara di Castiglioncello

E nella regata l'allieva batte il maestro

Fabrizio Ceccarini factotum dell’evento al porto
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Fabrizio Ceccarini factotum dell’evento al porto

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 ROSIGNANO. «Castiglioncello ha superato brillantemente l'esame». Parola di Piero Aiello, presidente di Vela Latina, l'associazione che ha organizzato a Castiglioncello la prima tappa dell'omonimo circuito, che è un po' come la "mille miglia" delle auto. Una ventina gli equipaggi che nella giornata di venerdì scorso hanno dato spettacolo sfiorando gli scogli del lungomare.  Le barche sono uscite verso le 12 nonostante le previsioni meteo poco rassicuranti. «Sono state due prove bellissime quelle di giovedì - confermano Aiello e Fabrizio Ceccarini - che hanno permesso di portare il mare in città. Ci sono state barche che sono arrivate a cinque metri dagli scogli della passeggiata Alberto Sordi». Nella categoria sopra i 5,25 metri di lunghezza ha vinto Barracuda con Elisa Cecconi. Al secondo posto Santarita con Roberto Cecconi, maestro d'ascia originario di Castiglioncello e padre della prima classificata. «La figlia - spiega Aiello - è stata bravissima a mettere sotto vento il padre». Al terzo posto Rossetti di Luciano Ametrano. Nella categoria inferiore successo per Robin Hood, barca proveniente da Lerici. La prima prova, di 3 miglia, è stata portata a termine in 53' con un vento di 6 nodi; la seconda, di 2,4 miglia, si è sviluppato con un vento di 8 nodi. «Condizioni ideali - spiega Aiello, presidente dell'associazione con sede a Stintino - per una regata di barca a vela. Il mare di Castiglioncello presenta delle condizioni davvero favorevoli a questo tipo di veleggiata: è stato allestito un buon campo di regata e credo proprio che il circuito Vela Latina tornerà presto su questa costa». A proposito di ospitalità, gradita la "focacciata" sulla spiaggia del Quercetano al giro di boa.  Non si sono disputate per le pessime condizioni meteo le prove in programma sabato (il via era stato spostato dalle 12 alle 15 con la speranza di un miglioramento che non c'è stato). «Ma sono stati lo stesso tre giorni fantastici - dice Aiello - che hanno permesso a molti velisti di conoscere questo splendido pezzo di costa e un porto davvero efficiente, che ci ha accolti nel migliore dei modi. Inoltre, è stato davvero importante il confronto con le varie tipologie di imbarcazioni: ogni regione ha la sua arte e quella Toscana è molto diversa da quella sarda, ligure o campana». Tra gli eventi collaterali di rilievo alla regata, la mostra dei maestri d'ascia allestita al centro Diego Martelli e curata dai fotografi Claudio Castaldi e Paolo Pagnini.

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