Il Tirreno

In Terza categoria i giocatori fanno i vandali

Una delle scritte lasciate sui muri degli spogliatoi dai giocatori del Casale dopo la sfida (vinta) con il Bellaria
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Una delle scritte lasciate sui muri degli spogliatoi dai giocatori del Casale dopo la sfida (vinta) con il Bellaria

Danneggiati gli spogliatoi del Bellaria dopo la partita col Casale

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 CASALE. Atti di vandalismo ieri a Pontedera attribuiti ai calciatori del Casale Marittimo. La squadra ospite infatti, prima di lasciare gli spogliatoi dell'impianto sportivo del Bellaria dove aveva appena conquistato l'accesso alla finale dei playoff di Terza categoria, si sarebbe sfogata - a giudicare da quello che è rimasto sul pavimento - contro gli arredi degli spogliatoi stessi.  Un brutto episodio insomma quello denunciato da Pietro Becattini, presidente del Gruppo sportivo Bellaria Cappuccini. Nello spogliatoio del campo è stata presa a calci e danneggiata una porta. Sulle mattonelle è stata tracciata con un pennarello blu una scritta offensiva. Nel bagno sono stati rotti alcuni sanitari e i rubinetti della doccia.  «Un gesto che non ci piace - dice Becattini - che non può passare nel silenzio, che non deve accadere, soprattutto in ambiente sportivo».  Peraltro questo episodio arriva dopo un altro, ugualmente brutto, avvenuto sempre ieri a Pontedera. Ignoti infatti hanno imbrattato nella notte le pareti degli spogliatoi del "Mannucci" con scritte oltraggiose nei confronti della società granata e dei suoi dirigenti. Gli operai del Comune, ieri di prima mattina, sono intervenuti e le hanno cancellate.  L'assessore allo sport Matteo Franconi esprime tutto il disappunto: «Lo sport non ha niente a che fare con questi episodi che non si possono assolutamente accettare. Danneggiare una struttura pubblica non è accettabile».

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